Redazione

Ricomincio da sei. Il viaggio verso il settimo scudetto consecutivo inizia dall’Allianz Stadium contro il Cagliari. Un cammino iniziato con il piede sbagliato: polemiche, cessioni eccellenti e la sconfitta con la Lazio in Supercoppa. Quanto basta per aprire i processi e percepire un piccolo campanello d’allarme? Più che altro, la sconfitta di Roma è il suono di una sveglia. Fastidioso, ma necessario. É il momento di alzarsi. Anche perchè la concorrenza è più agguerrita: il ritorno delle milanesi, il Napoli e la Roma rendono quanto mai affollata la lotta al titolo.

Il ruggito di Barzagli: ammonimento e rassicurazione

Andrea Barzagli è uno che sa come si vince: curriculum carico di trofei e onori. E personalità a profusione. É rimasto “solo”, senza il suo compagno di mille battaglie. La BBC non c’è più, spazzata via da un’estate caldissima. Amen. Il centrale difensivo non ne fa un dramma, anzi, le sue parole rendono bene l’idea di quanto, evidentemente, il rapporto non fosse più idilliaco. Quel “Bonucci non è Maradona” è un ruggito che ammonisce e, insieme, rassicura. Alla Juventus tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile. E si viaggia, come sempre, tutti nella stessa direzione. L’obiettivo non cambia. Vincere. Il più possibile. Anche con l’aiuto dei nuovi arrivati.

C’è spazio anche per un altro colpo?

Partendo da questo presupposto, le parole di Marotta sono indicative. La Juventus è al completo solo in porta. Ciò significa che la Signora ha in serbo altri colpi, dopo quello di Matuidi? Di certo, il cambio di modulo e il 4-3-3 modificano alcune scelte di mercato. Intanto si registra il “si” di Alex Sandro che fa piacere e non poco. Si lavora per il rientro di Spinazzola e, forse, di Caldara. Keita potrebbe essere accantonato. Del resto, di esterni, la Juve, ne ha da vendere più che da comprare. Quindi il nuovo colpo potrebbe essere in difesa e a centrocampo: Matuidi non dovrebbe essere  il solo. Anzi. La sensazione è che si guardi sempre verso Roma, sponda Lazio. De Vrij e Milinkovic sono due sogni inseguiti da tempo: specialmente il serbo che avrebbe un motivo valido per raggiungere Vinovo. Oltre alla Juventus, infatti, Serjei ritroverebbe il fratello Vanja, acquistato dal Torino. Questione di cuore e…portafogli. Trattare con la Lazio non è mai facile. Lotito è consapevole di avere fra le mani un “crack”. E, per meno di 60 milioni, neanche risponde al telefono.