Redazione

Barzagli, in 8 stagioni con la Juventus, 177 presenze e 2 gol. Entrambi realizzati all’Atalanta. Quanto basta ad Allegri, per concedere una maglia al centrale bianconero, che sembra avere un conto aperto con i bergamaschi. Tutto lascia credere che sarà così…ma non solo per scaramanzia

Un rientro, ma da centrale. E nient’altro

Nè terzino, né nient’altro. Barzagli è nato cresciuto e smetterà come difensore centrale. Esterno basso è un rischio troppo grande, specie contro l’Atalanta che da quella parte può piazzare il Papu. E poi che senso ha schierarlo a destra? Nel match contro l’Olympiakos Barzagli è stato di gran lunga il migliore il campo. Gli esperimenti sono finiti, anche perchè sono costati carissimo: Cardiff e Roma, due trofei in palio entrambi svaniti. Ogni cosa al suo posto, e a ogni posto la sua cosa. Barzagli non ha né il fisico né il passo per giocare in quel ruolo, specialmente contro un avversario agile e sgusciante.

Ideale per fermare Petagna

L’Atalanta gioca con un centravanti grande e grosso: Petagna. Un peso massimo macchinoso e neanche troppo aggraziato, ma che non si sposta facilmente. Pregi e difetti notissimi: Petagna non ha confidenza con la via del gol, ma Gasperini, a lui, non ci rinuncia. Troppo prezioso per la manovra nerazzurra. Protegge palla, gioca per i compagni, è un punto di riferimento palla a terra e spalle alla porta, nonché una pista di atterraggio per i palloni alti. Un rugbista prestato al calcio: quasi impossibile anticiparlo, per la mole e l’impossibilità fisica di spostarlo. Limitarlo, però, si può. E chi, se non meglio di un culturista, può fermare un rugbista? Petagna deve girare il più possibile al largo dai sedici metri e nessuno può eseguire il compito meglio di Barzagli che oltre al fisico ha una lettura del gioco superiore e sa marcare come pochi il pallone oltre che l’uomo.