Matteo Muoio

Domenica un’altra prestazione maiuscola nella stracittadina, dopo quelle offerte nel doppio confronto di Coppa Italia. A modo suo, Bastos per Inzaghi è un uomo derby, visto che oltre agli impegni contro la Roma l’ha schierato appena 2 volte da gennaio, 3 se si contano i 5’ di Empoli. E’ difficile per qualsiasi calciatore offrire un rendimento importante quando si viene impiegati col contagocce, specie per un difensore. Bastos invece no, nei tre atti del derby, partita complicatissima, non s’è mai scomposto, sempre lucido, attento, concentrato. Praticamente perfetto. Si sta dimostrando un centrale validissimo, e tra i tifosi laziali – e non solo – il quesito è uno solo: perché gioca così poco?

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Bastos e De Vrij su Dzeko

Questione di modulo. E concorrenza

Ad inizio campionato sembrava lui il prescelto per affiancare De Vrij. Angolano, classe’91, preso dai russi del Rostov. Un classico colpo alla Tare, il nome a sorpresa pescato in un campionato subalterno. Una scommessa, nemmeno troppo però, visto che per averlo Lotito ha sborsato 6,5 milioni di euro: miglior difensore del campionato russo 2015/2016, colonna del Rostov capace di centrare la storica qualificazione in Champions. All’esordio, nell’impegno casalingo contro la Juve si mette in evidenza per un recupero monstre su Higuain lanciato a rete, ciliegina sulla torta di una prestazione convincente. Faceva il centrale di destra nella difesa a 3. Bene pure a Verona, contro il Chievo, nella difesa a 4. Alla terza consecutiva da titolare, contro il Pescara, regala un rigore a Caprari ma gioca una partita più che sufficiente, sempre in un sistema a 3. Come tutta la Lazio, accusa qualche amnesia nella trasferta di San Siro che vede i biancocelesti opposti al Milan di Montella. Poi un serio problema muscolare lo tiene fuori per tutto ottobre ed esce dai radar. Torna in campo contro la Fiorentina, a dicembre, non delude e sfiora pure il gol. A gennaio parte titolare in Lazio-Atalanta e soffre poco Petagna e Gòmez. In panchina tutto febbraio, eccezion fatta per 5’ da subentrato al Castellani.

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Bastos chiude su Higuaìn

Per fortuna marzo si apre con l’andata del derby di Coppa; Inzaghi si affida all’accorto 3-4-2-1 con cui ha ingabbiato Spalletti negli ultimi 2 mesi, l’angolano è il prescelto per arginare la rapidità Salah. L’egiziano viene annullato. Bastos non è un colosso – 180 cm – ma usa benissimo il fisico, è rapido e reattivo. Per rigiocare dovrà attendere il ritorno, ad inizio aprile, El Shaarawy e Perotti non gli creano problemi. Inzaghi lo lancia pure contro il Napoli, affrontato con lo stesso modulo anti-Roma, ma i partenopei si dimostrano superiori e va in affanno come tutta la retroguardia. Domenica, invece, in versione derby, è stato perfetto ancora una volta. In totale 11 presenze tra campionato e Coppa Italia, per un totale di 822’. Un gregario di lusso. La Lazio quest’anno presenta una batteria di centrali di tutto rispetto. Nel sistema a 3 Inzaghi lo ritiene quasi indispensabile, è il migliore per fronteggiare esterni rapidi e tecnici. A 4, considerando l’imprescindibilità di De Vrij, viene dopo i centimetri di Hoedt e Wallace: l’olandese si è imposto dopo una prima stagione difficile, col suo mancino educato rappresenta una valida alternativa a Biglia in fase di costruzione, mentre il brasiliano è formidabile in marcatura e spesso si fa carico dei 9 avversari, lasciando De Vrij libero di guidare il reparto.

IL FUTURO
Inzaghi ci punta molto, la scelta di affidarsi a lui nei derby lo dimostra, Tare e Lotito sono sempre più convinti della bontà dell’investimento fatto in estate. A fine campionato, poi, la Lazio perderà De Vrij. Nessuna spesa folle per rimpiazzarlo, il ds albanese pensa, appunto, ad un’operazione alla De Vrij, con la consapevolezza che trovare un altro Stefan – a quei prezzi – sarà molto difficile. Non a caso fra i nomi in lizza ci sono Kongolo e Van Beek del Feyeenord, il profilo tracciato comunque è quello di un giovane difensore con già una discreta esperienza, molto probabilmente arriverà dall’estero. Gli altri in rosa saliranno di grado, probabilmente Hoedt sarà eletto a primo centrale e Wallace e Bastos si giocheranno, alla pari, la seconda maglia da titolare, nuovo innesto permettendo. Il prossimo anno ci sarà più spazio per l’angolano, che si giochi a 3 o a 4.