Elisa Ferro Luzzi

E’ stata una settimana intensa, quella passata, per la storia della canzone italiana e anche un po’ per le Curve che spesso hanno fatto loro i brani più celebri dei nostri cantautori legandoli alla storia dei propri club. Domenica 5 marzo sarebbe stato il compleanno di Lucio Battisti, cui la Lazio è molto legata. “I giardini di marzo”, infatti, è un brano che i tifosi negli ultimi anni hanno più volte intonato all’Olimpico: “Cieli immensi e immenso amore” si canta a squarciagola ogni volta che la Lazio vince un match casalingo e in occasione di manifestazioni importanti legate al club.

Battisti, Dalla e gli altri cantautori legati alle Curve

Uno degli artisti nostrani più amati di sempre aveva scelto senza troppa fatica di simpatizzare per i colori biancocelesti. “Mio figlio era un grande tifoso della Lazio, amava andare allo stadio senza farsi riconoscere”, rivelò anni fa il padre Alfiero Battisti. Che nell’ottobre 2003 fu invitato all’Olimpico, in occasione di una partita contro il Bologna: l’allora presidente Ugo Longo gli fece dono di una maglia con la scritta “Lucio uno di noi”.

LUCIO DALLA E IL BOLOGNA
Dalla Lazio al Bologna, da Lucio a Lucio. Poco prima della partita Bologna-Lazio di domenica scorsa, allo stadio Dall’Ara sono riecheggiate le note delle canzoni di Lucio Dalla, bolognese doc che chiaramente durante la sua vita ha fatto il tifo per il club felsineo. Che ha voluto rivolgergli questo omaggio visto che sabato 4 marzo avrebbe compiuto 73 anni. Non è la prima volta che il Bologna prende iniziative del genere legate al cantautore: l’anno scorso, ad esempio, si è deciso di omaggiarlo personalizzando la poltroncina che occupava di solito quando andava allo stadio, la numero 19. Oltre al numero, lo schienale è stato abbellito con un’immagine stilizzata del cantautore mentre suona il sassofono, accompagnato dalla scritta “Lucio”.

lucio dalla

L’omaggio del Bologna a Lucio

DE ANDRE’ E LA CANZONE D’AMORE MAI SCRITTA PER IL GENOA
Dell’amore che legava Fabrizio De André al Genoa abbiamo ampiamente parlato in questo articolo. Di recente, in occasione della partita contro la Roma, la squadra è scesa in campo con una maglia che riportava la sua celebre frase “Al Genoa scriverei una canzone d’amore, ma sono troppo coinvolto”. Per diverse partite il Genoa è sceso in campo con alcune frasi di tifosi celebri sulle maglie: si è trattato di una mossa studiata dal nuovo sponsor, EVIVA, che con iniziative del genere accompagnerà la squadra fino al termine del campionato. “Quando a cinque anni vidi il Genoa per la prima volta me ne innamorai subito e sposai la squadra che portava il nome della mia città. Un amore che non ho mai tradito, il più solido della mia vita, fatta di contraddizioni continue” è il seguito della frase riportata sulle maglie, nonché la spiegazione data dallo stesso cantautore a chi gli chiedeva l’origine di questa sua passione.

Il Genoa club dedicato a De Andrè

Il Genoa club dedicato a De Andrè

RINO GAETANO TRA CROTONE E SAMP
Rino Gaetano
è nato a Crotone ma a dieci anni si è trasferito a Roma. E’ sempre comunque stato cantore dei sentimenti più intimi del sud e della Calabria, la sua immortale “Ma il cielo è sempre più blu” è stata adottata dai tifosi del Crotone come inno all’ingresso in campo delle squadre. Lo scorso anno, inoltre, i tifosi crotonesi hanno gioito per la storica conquista della Serie A sulle note di “A mano a mano”, cantata appunto da Rino Gaetano. Anche i tifosi della Sampdoria hanno scelto di accompagnare i loro beniamini sulle note di “Ma il cielo è sempre di più” cui fa di solito eco il coro “Cerchiato di blu, cerchiato di blu”.

ANTONELLO VENDITTI E LA SUA ROMA
Rino Gaetano era molto amico di un altro cantautore che ha legato le sue canzoni ai colori della sua squadra: Antonello Venditti. “Roma, Roma, Roma”, l’inno che accompagna la squadra giallorossa ad ogni ingresso in campo, è stato scritto dal cantautore romano che ha composto anche “Grazie Roma” in occasione del secondo scudetto. Oggi riecheggia allo stadio Olimpico ogni volta che i giallorossi vincono una partita. Venditti ha legato indissolubilmente il proprio nome a quello della Roma, a volte è anche entrato in polemica con i tifosi. Celebre il polverone sollevato per alcune dichiarazioni rilasciate in radio nel 2013. “Sinceramente l’inno della Roma mi piacerebbe se lo togliessero, perché non lo trovo più identificativo della Roma che conoscevo io – ha dichiarato ai tempi -. L’inno è nei nostri cuori e non esiste solo allo stadio. Se la Roma non vorrà utilizzare più le mie canzoni, allora resteranno nel cuore delle persone”. Scatenando il putiferio, poi rientrato dopo un chiarimento con i tifosi tramite i social.

LA SOFFERENZA DI LIGABUE PER L’INTER
Ci sono parecchi cantautori italiani che parteggiano per l’Inter. Primo fra tutti Luciano Ligabue, che non ha mai nascosto la sua fede e che anni fa in un’intervista ha raccontato la sua passione per i colori nerazzurri. “Se soffro per l’Inter? Sì. Il calcio è passione e le passioni non vanno di pari passo con la ragione per cui sì, ancora oggi riesco a farmi guastare l’umore alla domenica dall’Inter – ha sottolineato -. Lo so, è pazzesco. È pazzesco anche il tempo che investo per informarmi sugli infortuni, sui possibili acquisti di gennaio, ma una volta che una passione è radicata non c’è niente da fare”. La sua celebre “Urlando contro il cielo” viene utilizzata dopo ogni gol dell’Inter a San Siro; anni fa, sempre mosso dalla sua grande passione per i colori nerazzurri, Ligabue ha scritto “Una vita da mediano” dedicandola a Lele Oriali, vera e propria bandiera interista.

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Ligabue ad Appiano Gentile nel 2014