Luigi Pellicone

MediaPro si è presa il calcio italiano? Chi sono questi spagnoli? Hanno fatto saltare il banco? E soprattutto, chi trasmetterà le partite? I dubbi assalgono il tifoso medio. Premessa d’obbligo. MediaPro ha presentato un’offerta superiore alla base d’asta: un miliardo, 50 milioni e mille euro a stagione per il triennio 2018/21. Quanto basta per scatenare una guerra? Sky è pronta a diffidare gli spagnoli, che, secondo la piattaforma satellitare, si stanno muovendo più come operatore televisivo che come intermediario. Insomma, un bel caos. L’Antitrust, ha 45 giorni di tempo per ratificare l’assegnazione. E poi? Ne abbiamo parlato con Marco Bellinazzo.

«MediaPro ha in pugno il calcio italiano»

Marco Bellinazzo, ci può chiarire la figura di MediaPro?
Assolutamente. Si tratta di una società spagnola che è già proprietaria dei diritti tv della Liga. Non è una emittente tv, ma una realtà giovane e in fermento che fattura 1,6 miliardi di euro annui. In due parole, sono intermediari. Hanno in pugno il calcio italiano. E adesso chi lo vuole dovrà parlare con loro.

Come si comporteranno, adesso, Sky e Mediaset?
Semplice. Dovranno trattare con MediaPro che, con ogni probabilità, riformulerà i propri pacchetti per poi rivenderli agli operatori. Non solo televisivi. Si potrebbe estendere anche ad altri device, delle telecomunicazioni o via internet. Certamente assisteremo a nuove offerte.

 «I tifosi devono aspettare e capire come muoversi»

E i tifosi? Quale è il loro ruolo?
Beh, non hanno molta altra scelta. Devono attendere e poi capire come muoversi, anche in relazione ai nuovi pacchetti. Certo, mancano pochi mesi alla prossima stagione. Sarebbe stato meglio che la situazione fosse stata definita per tempo.

C’è anche l’ipotesi di un canale della Lega?
Esiste, ma è residuale. MediaPro potrebbe allargare la propria offerta anche alla serie B e allora cambierebbe nuovamente lo scenario. Si è solo discusso di creare un canale ad hoc. Non è detto accada nell’immediato. Si tratterebbe comunque di un canale visibile sulle piattaforme disposte a concedergli spazio. MediaPro resta un’editore che confeziona la partita e la vende.