Redazione

Un gallo che canta, una cresta che si abbassa. Torino-Carpi di Coppa Italia racconta due facce della stessa medaglia. Una sorridente, o perlomeno serena, quella di Belotti, che ritrova la via del gol. L’altra invece triste e spaesata, quella di Niang, che sembra aver perso confidenza con la rete. Il match con gli emiliani era l’ideale per sbloccare l’attacco asfittico, ma la missione degli uomini di Mihajlovic è compiuta solo a metà.

Belotti canta a metà, ma torna la fiducia

Sorride il gallo. Tornato al gol dopo un lungo digiuno, Belotti, in ogni caso, è un giocatore da aspettare. É un gol che non è molto importante da un punto di vista squisitamente tecnico, perchè nasce da un uscita a vuoto del portiere. L’importante, però, è esserci: Mihajlovic lo ha fatto giocare anche in Coppa Italia proprio per questo motivo. Serviva ritrovare gol e sorriso. In alcun casi il bomber non è stato fortunato. In altri, invece, è stato ancora poco freddo. Ma tutto sommato, il Gallo si è scrollato di dosso un peso, anche se è apparso ancora piuttosto bloccato e lontano dai propri standard. Però come si dice, una rete tira l’altra…

Niang esce a…cresta bassa

Discorso opposto per quanto riguarda Niang, che non sta rendendo quanto sarebbe nelle sue corde. Al momento della sostituzione (inevitabile) è stato sonoramente fischiato e ne ha sofferto parecchio. Il ragazzo non attraversa un momento positivo e ha un carattere particolarmente sensibile. Più sbaglia, più tende a entrare nella spirale dell’errore. Nelle intenzioni di Mihajlovic la gara di Coppa Italia, contro un avversario non impossibile, si incanalava nell’economia delle idee di un recupero dell’ex milanista, attraverso la ricerca di una rete che però non è arrivata. In compenso sono giunti i fischi copiosi dalle tribune di un Olimpico che dal fiore all’occhiello della campagna acquisti estiva si aspettava un rendimento ben diverso. E adesso il tecnico del Toro appare in difficoltà, perchè deve per forza di cose difendere una sua scelta precisa. Niang lo ha voluto, quasi preteso. Ma è una scommessa che, finora, si è rilevata perdente.