Mattia Deidda

Ultimi giorni di calciomercato, i tifosi del Torino tremano. Mbappe sembra sempre più vicino al Paris Saint-Germain. Pronto a scatenare un effetto domino che potrebbe terminare in Italia. Belotti è il primo nome sulla lista del Monaco, campioni di Francia e semifinalisti di Champions League. Cairo tranquillizza tutti, ma i tifosi granata saranno sereni solamente a mercato chiuso.

Cuore granata

Le voci che lo coinvolgono gli interessano poco. Belotti ha iniziato il campionato come l’aveva terminato: segnando. Il gol del vantaggio contro il Sassuolo è un capolavoro, una rovesciata degna dell’album Panini. Il ‘gallo’ è un giocatore del Torino, ed ha intenzione di rispettare un contratto che lo lega ai granata fino al 2021. Ventitré anni ma maturità da vendere. Difficile trovare un calciatore in grado di accantonare le voci di mercato che lo interessano. Specie quando sono così rumorose: una clausola da 100 milioni non lascia indifferente nessuno. Al Monaco, potrebbe ottenere un contratto da vero top player.

Contro il cuore

Nell’anno del mondiale, un’esperienza in Champions League potrebbe risultare fondamentale. Mettendo da parte il tifo e la voglia di trattenere in Italia i talenti migliori, un trasferimento risulterebbe un grande passo avanti nella carriera di Belotti. Quello che ad oggi è il miglior centravanti italiano, in questa stagione non giocherà nessuna competizione europea. Anzi, precisando, non l’ha mai giocata. Difficile accettarlo: i grandi giocatori devono giocare grandi partite. Eppure, il talento del Torino non ha mai calcato nessun campo europeo a livello di club. Una mancanza in grado di fare tutta la differenza del mondo. Il mondiale si gioca con l’esperienza, dove ogni episodio fa la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Contro la ragione

I numeri non sono tutto. Giocare la Champions League è il sogno di ogni calciatore, ma nel calcio c’è altro. Capitano di una storica squadra come lo è il Torino a ventitré anni. Già questo, è un grande traguardo. L’obiettivo è riportare i granata in Europa. Non sarà come giocare la Champions, ma in proporzione la difficoltà è la stessa. Missione che appare impossibile. Eppure il Torino ci proverà. Arrivare in Europa in un anno in cui la SerieA sembra tornare ad un grande livello, può portare ugualmente Belotti nella categoria dei grandi.