Redazione

Allegri chiede ai suoi giocatori il massimo rispetto dell’avversario. In effetti, l’unico problema della Juventus con il Benevento può essere la distrazione: un difetto che, di tanto in tanto, riemerge. I sanniti possono aggrapparsi ai corsi e ricorsi storici, anche perché, con tutto il rispetto, non hanno molto altro a cui attingere. Del resto è difficile pensare che dopo undici sconfitte in altrettanti incontri, la Cenerentola possa trovare il primo punto allo Stadium. A meno che la Juventus non conceda il più classico del non c’è due senza tre giocando con sufficienza.

Bertolacci costa quasi uno scudetto

Maggio 2012. La Juventus è a +3 sul Milan e viaggia a vele spiegate verso la conquista dello Scudetto: serve una vittoria sul Lecce per mantenere la distanza di sicurezza a due giornate dal termine. La Juve domina i pugliesi in lungo e in largo, conduce 1-0 ed ha anche il vantaggio della superiorità numerica. Poi però scivola sulla più classica delle bucce di banana. Buffon controlla male un retropassaggio e consegna il più facile degli assist a Bertolacci, che si stropiccia gli occhi prima di insaccare l’1-1. La Juventus sistemerà tutto la settimana successiva, complice involontaria l’Inter. I bianconeri passano a Cagliari, il Milan perde il derby. É il primo Scudetto dopo calciopoli per i bianconeri, che inaugura una serie di successi ancora oggi ininterrotta.

Juventus – Frosinone la beffa all’ultimo minuto

Settembre 2015. La Juventus concede il bis: in casa, contro una matricola. Il Frosinone si presenta allo Stadium come la vittima sacrificale. A differenza del solito, non è una Juve schiacciasassi. Anzi, appare parecchio in difficoltà. Ha vinto appena una partita su quattro, e mai allo Stadium, che da fortino, sembra essersi trasformato in un tabù. Sconfitta in casa con Udinese e pareggio con il Chievo. La sfida con il Frosinone è il terzo tentativo: perfetto per rompere il ghiaccio. E tutto sembra funzionare. Gol di Zaza, poi un palo, una traversa e un Leali in stato di grazia impediscono il raddoppio. E la beffa arriva al minuto 92. Su un calcio d’angolo, spunta la deviazione vincente di Blanchard, che tra l’altro è anche juventino purosangue. Un pareggio che sembra allontanare la Juventus dal titolo. Ma i bianconeri, dopo la sconfitta di Sassuolo, si compatteranno e con una straordinaria rimonta coronata da 24 vittorie in 25 partite stravincono lo Scudetto.

Insomma, la Juventus dovrà fare attenzione se vuole portare a casa i tre punti, ma visti i precedenti (e soprattutto le classifiche finali di quegli anni), è probabile che, almeno agli amanti della cabala, anche un pareggio potrebbe far piacere…