Redazione

La mannaia di Berlusconi sul Milan. Le critiche dell’ex presidente del Milan alla nuova gestione non sembrano dettate dal caso. Del resto, il patron del Milan degli Invincibili sciorina parole cariche di polemiche, dal retrogusto amaro. Le dichiarazioni rilasciate sono figlie, forse, di una forte delusione che affonda le radici in una scelta mai digerita?

Beh, qualcosa di serio è successo

La nuova dirigenza ha cancellato il Trofeo Berlusconi, la storica amichevole estiva che si giocava ininterrottamente da 25 anni. Istituto nel 1991 e cancellato senza preavviso. Complice l’ICC e i preliminari di Europa League, il Milan non ha trovato (o, come sostengono i più maligni, non ha voluto trovare) lo spazio dove inserire la sfida di cartello dell’estate rossonera. E qualcuno ha interpretato la scelta come un messaggio inequivocabile: il taglio netto dei ponti con la vecchia gestione.

B come Bocciato.

B come Bonucci. Non meritava la fascia di capitano rossonero. Anche dietro questa scelta, a volerla leggere fra le righe, c’è una (neanche troppo) velata volontà di rottura con il recente passato. In effetti, con tutto il rispetto per la prorompente leadership dell’ex bianconero, il Milan aveva comunque in rosa calciatori con personalità abbastanza spiccata in grado di ricoprire il ruolo. E una gestione diversa delle gerarchie. La fascia, ai tempi di Berlusconi, passava di braccio in braccio in ordine di militanza e appartenenza. E anche le parole su Brocchi risuonano come una polemica nei confronti della nuova gestione.

I confronti con i Moratti acuiscono l’amarezza

Berlusconi, evidentemente, si aspettava un pizzico di riconoscenza: ha preso il Milan sull’orlo del fallimento, l’ha portato ai vertici italiani ed europei. Ha vinto il triplo dell’Inter di Moratti, che coltiva buoni rapporti con Suning al punto da essere ancora testimonial nerazzurro. Nessuna protesta, però. Solo la consapevolezza che qualcosa è cambiato. In modo irreversibile. Anche fra i tifosi, chiaramente, c’è chi rimpiange l’era “del Silvio”. In fondo, rientra nell’ordine naturale delle cose. Anche se la sensazione è che la storia d’amore tra Berlusconi e il Milan potesse e dovesse avere un epilogo diverso.