Luigi Pellicone

Auf Wiedersehen. Portate un bacione a Firenze e tante care cose. Ci si vede in finale. Anzi sperate di no. Perché anche se ogni tanto vi lasciamo fare (Euro 1996 e 2016) ricordatevi che quando conta, vinciamo sempre noi.

Italia-Germania 1-0: tedeschi battuti da due “Federici”. Ma quanto gusto c’è? Bernardeschi e Chiesa trascinano la giovine Italia in semifinale e rimettono a posto le cose grazie anche alla Danimarca, che cala il poker alla Repubblica Ceca (riflessione in calce: ma come abbiamo fatto a prenderne tre da questi qua?).

Non è una notte come tutte le altre. Il cielo è viola sopra Cracovia. I “Federici” si guadagnano le prime pagine dei giornali: Federico I, il Bernardeschi, oltre che bello, riesce anche a essere decisivo. Gioca da falso nueve al posto di Petagna, e i risultati si vedono. Anche perchè, lì davanti, si passa da un rugbista mancato a un centravanti di manovra che, per una volta, lascia lo specchio negli spogliatoi, ci mette la cattiveria e regala tante giocate utili alla squadra. Sulla fascia, lasciateci Federico II, il Chiesa: centosettantacinque centimetri di adrenalina pura. Corre, imposta, copre e pressa. In più, serve anche assist decisivi. Perfetto esterno il 4-3-3.

Qualità che non passano inosservate. I Federici piacciono. Eccome. Chiesa, tantissimo, al Napoli. Maurizio Sarri si è innamorato di questo ragazzo che ha le caratteristiche ideali come alter ego di Callejon: corsa, tecnica e fisicità. Il Napoli ha tutto per convincere il ragazzo e la società viola, che ha già fissato la cifra: 25 milioni. Giuntoli ha in mano la carta giusta per abbassare il prezzo: Giaccherini. Il ragazzo, che ha sofferto non poco in riva al Golfo, andrebbe a Firenze anche a piedi. In viola troverebbe spazio e potrebbe anche avvicinarsi a casa (è originario di Tella, in provincia di Arezzo).

Federico Chiesa, 19 anni

Federico I, il Bernardeschi è il pezzo pregiato della Fiorentina. Se, come successo ieri sera, decide di essere continuo nell’arco dei 90′ di gioco, può cambiare il volto di una gara. Servirebbe a mezza serie A. Lo insegue la Roma, che ha perso Salah. Lo cerca la Juventus, che deve rimpiazzare la probabile partenza di Cuadrado e ha bisogno di un vice Dybala. Occhio anche all’Inter, in cerca di qualità lì davanti, considerato che Perisic ha le valigie pronte.

La Viola prova a trattenerlo, consapevole che sarà costretta a vederlo partire. L’ultimo tentativo è un prolungamento del contratto a 2,5 a stagione. L’Inter è pronta a versargli sul conto corrente 500mila euro in più. Si potrebbe fare, ma bisogna pagare. Firenze è bottega cara: 40 o 50 milioni di euro. Troppi per la Juve che a quella cifra prenderebbe Douglas Costa, giocatore “già fatto” e comunque più affidabile e pronto di Bernardeschi in ottica Europa. L’Inter resta alla finestra perché ha anche altre alternative. In primis, un conguaglio economico consistente da aggiungere a contropartite tecniche. Eder, per esempio, non dispiace a Pioli.