Adriano Stabile

Segnatevi questo nome, Bibiana Steinhaus, perché dalla prossima stagione, soprattutto in Germania, si parlerà molto di lei. Questa 38enne poliziotta tedesca è stata appena promossa come arbitro della Bundesliga 2017-18, prima donna a dirigere le partite di calcio del massimo campionato tedesco maschile.

La storia di Bibiana Steinhaus

“Bibi”, come la chiamano gli amici e la stampa teutonica, ormai sorprende soltanto fuori dai confini nazionali: in patria infatti hanno imparato a conoscerla per la sua bravura e la sua personalità. «Più persone ci sono nello stadio, meno si sente quello che urlano e questo facilita il compito di chi arbitra» disse alla “Bild” nel giugno 2007, quando divenne il primo direttore di gara donna ad arbitrare partite di seconda divisione tedesca maschile.

FIDANZATA CON L’EX ARBITRO INGLESE WEBB
Originaria di Hannover, figlia d’arte, alta 1,81, Bibiana Steinhaus è fidanzata da meno di un anno con l’inglese Howard Webb, anche lui poliziotto ed ex arbitro internazionale che nel 2010 ha diretto la finale di Champions League (Inter-Bayern Monaco 2-0) e quella dei Mondiali in Sudafrica (Spagna-Olanda 1-0). Appassionata di maratona, nel giugno del 2007 è stata impiegata tra le forze dell’ordine al G8 di Heiligendamm, sulla costa baltica della Germania. All’epoca era solita portare, anche in privato, un fischietto al collo legato a una catenina.

Steinhaus Webb

Bibi Steinhaus con il compagno Howard Webb, ex arbitro inglese

BIBI DIRIGERÀ LA FINALE DI CHAMPIONS FEMMINILE
La sua carriera di arbitro è iniziata nel 1999, a 20 anni, nei campionati femminili, ma già nel 2001 è passata a dirigere alcuni incontri del campionato regionale maschile. Già designata come quarto ufficiale in Bundesliga sin dal 2007, “Bibi” ha diretto, tra gli uomini, anche gare della Coppa di Germania pur continuando la carriera nel calcio femminile: infatti il prossimo 1° giugno sarà in campo per la finale di Champions League donne tra Paris Saint-Germain e Olympique Lione.

NEL 2010 UN GIOCATORE LE TOCCÒ UN SENO PER SBAGLIO
Nell’ottobre del 2010 è finita sulle pagine di tutti i giornali perché, durante la partita Hertha Berlino-Alemannia Aachen 0-0 di 2. Bundesliga, Peter Niemeyer dell’Hertha le toccò, quasi certamente per sbaglio, un seno. La bionda “Bibi” ebbe il buon senso di accorgersi della casualità del gesto, senza prendere provvedimenti e chiudendo la questione con un sorriso. «Questo è il calcio ­– spiegò dopo il match – possono capitare cose del genere. Il tocco è stato del tutto involontario e il giocatore si è subito scusato».

GESTISCE LA PARTITA CON IL DIALOGO SENZA TROPPI CARTELLINI
A oggi conta 80 presenze nella Serie B maschile tedesca (la 2. Bundesliga) con 5 espulsioni dirette, 7 espulsioni per somma di ammonizioni, 295 cartellini gialli e 27 rigori concessi. La severità, quindi, non sembra una sua prerogativa. «Il mio stile di gestione è caratterizzato da una comunicazione intensa» ha spiegato un paio di giorni fa in un’intervista sul sito WEB della federcalcio tedesca. Per cinque anni consecutivi, tra il 2007 e il 2011, è stata nominata miglior arbitro donna in Germania mentre il 9 agosto 2012 si è tolta la soddisfazione di dirigere la finale del torneo olimpico femminile, a Wembley, vinta dalle ragazze degli Stati Uniti sul Giappone.

HA DIRETTO ANCHE GARE DELL’ITALIA FEMMINILE
Nel suo curriculum ci sono anche due campionati del mondo ed europei femminili, un mondiale donne under 20, 54 presenze nella Lega Pro tedesca maschile (con 15 espulsioni, 17 rigori e 197 cartellini gialli all’attivo), 11 incontri della Coppa di Germania maschile più altre 83 gare nelle divisioni minori tedesche maschili. In più di un’occasione ha diretto gare della nazionale italiana femminile, tra cui due partite degli Europei 2009 in Finlandia.

Bibi Steinhaus

Bibiana “Bibi” Steinhaus, 38 anni (foto DFB)

«È UN SOGNO CHE SI AVVERA, MI SENTO SULLE MONTAGNE RUSSE»
Chissà se adesso “Bibi” Steinhaus chiederà qualche consiglio al suo compagno Howard Webb, che dopo essersi separato dalla donna che gli ha dato tre figli, è andato a vivere con lei in Germania. «È un sogno che si avvera e la conferma del duro lavoro nel percorso fatto fino a oggi – ha detto l’arbitro di Hannover subito dopo la nomina nel massimo campionato tedesco – ho provato incredulità, gioia, sollievo, curiosità. È stata come una turbolenta corsa sulle montagne russe delle emozioni». Avrà quasi tre mesi per godersi l’attesa del sogno: la Bundesliga ripartirà il 18 agosto e da quel momento, con l’attenzione della stampa addosso, dovrà tornare a essere l’arbitro impeccabile di sempre.