Redazione

Si stava meglio quando si stava peggio? Se i tifosi del Milan iniziano a rimpiangere Montolivo, fino a qualche mese fa reietto anche dal più comprensivo dei simpatizzanti rossoneri, significa che davvero qualcosa non va. Nessuna critica al centrocampista, anzi: il “monto” può ancora dare tantissimo al Milan. L’analisi è a più ampio raggio. E si restringe intorno a Biglia. Cosa è successo all’argentino? E sopratutto, che fine ha fatto Riccardo Montolivo?

Biglia, un pesce fuor d’acqua

Lento, macchinoso, impreciso. Il Biglia visto in campo contro la Juventus è uscito fra i fischi. Cosa è successo? Fatica a trovare la posizione, gira poco e male. E ha perso la fiducia dei compagni, oltre che quella dei tifosi. Più saltato che cercato, è in grave difficoltà. Montella, fra l’altro, gli chiede un lavoro che non riesce a fare benissimo. Biglia è un regista puro non può giocare da mediano davanti la difesa, specialmente accanto a Kessie, che è un incursore. Biglia è l’ideale vertice basso di un centrocampo a tre, oppure il punto di riferimento di un centrocampo a 5, purché sorretto da un mediano puro.

Montolivo, reietto e ora rimpianto. Perchè non gioca mai?

La sensazione è che Biglia avrebbe bisogno di riposo per ritrovare morale e condizione. Nell’attesa c’è, anzi, ci sarebbe Montolivo. Invece, no. La sua assenza prolungata è diventata un caso. Da un mese e mezzo non vede più il campo, neanche in Europa League. Fisicamente è a posto, eppure non trova spazio. Perchè? Le voci che arrivano da Milanello narrerebbero di un calciatore affatto contento, sinora, del trattamento riservatogli. A prescindere dalla storia della fascia di capitano. Al netto delle leggende metropolitane, Montolivo potrebbe tornare utile al Milan: ha imparato, negli anni ad abbinare impostazione ed interdizione. Un lavoro che svolge meglio di Biglia. Al punto che i due potrebbero anche giocare insieme, considerando che Lucas è un regista puro mentre Montolivo può anche disimpegnarsi da mediano. Ai tempi di Mihajlovic, il centrocampista di Caravaggio era il primo per quantità di palloni recuperati. La tecnica non gli manca. E allora? Perchè non provarli insieme piuttosto che rimpiangere uno e arrabbiarsi con l’altro?