Redazione

La pausa per le nazionali? In qualche maniera, stavolta a Roma è quasi come se non esistesse. E quando ne viene riconosciuta la presenza, beh, diciamo che non volano complimenti. Lo stop del campionato arriva infatti nel momento peggiore. E non certo per motivi tecnici. Entrambe hanno già liberato i propri nazionali e li riavranno a metà della prossima settimana. E se Di Francesco vedrà Kolarov partire per le amichevoli della Serbia in estremo Oriente, mal comune mezzo gaudio, perchè sullo stesso aereo ci sarà Milinkovic-Savic. Ma allora perchè questa pausa non è apprezzata? Semplice. Perchè fa sì che manchino non una ma due settimane all’evento. Il derby della Capitale.

Previsti oltre 50000 spettatori

Derby da Champions, sia per le prospettive di classifica di Lazio e Roma (in rigoroso ordine di graduatoria) che per la cornice di pubblico prevista all’Olimpico. Terminata l’era delle stracittadine senza curve, per assistere allo scontro tra Di Francesco e Inzaghi (e stavolta l’ordine è alfabetico) dovrebbe esserci l’affluenza maggiore di questa stagione per quel che riguarda le gare casalinghe della Roma di Serie A. Un’ulteriore impennata di vendite porterebbe a superare anche i 55000 circa presenti alla gara con il Chelsea.  Sono già stati staccati oltre ventimila biglietti, grazie all’ottimo momento della squadra giallorossa e all’importanza in chiave campionato di una partita che sta, chiaramente, scatenando una febbrile attesa nella Città Eterna.

Ma non piace l’orario scelto per il match

Attesa che la pausa non fa altro che esacerbare, creando un clima derby più lungo della norma. Niente partite europee, solo la nazionale come panacea a una tensione sportiva che coinvolge praticamente tutta la capitale. Le tifoserie organizzate si preparano per coreografie e sfottò, le squadre si allenano a ranghi ridotti con il pensiero fisso del pubblico che li attende in campo. Non manca però qualche polemica. Solo che in questo caso, diversamente dal solito, il pubblico di Roma e Lazio fa fronte comune. Il problema è l’orario, le 18 di sabato. Un passo avanti rispetto agli anni in cui il derby sotto i riflettori era diventato un tabù (sfatato nella stagione scorsa), ma certamente non la combinazione migliore per garantire a tutti la possibilità di assistere alla partita.

I biglietti per i settori più caldi sono quasi esauriti

Ma comunque continua la caccia ai biglietti, nonostante la vendita dei tagliandi sia partita ormai più di due settimane fa. Facile prevedere un tutto esaurito per la parte di Olimpico che sarà riservata ai tifosi della Lazio, che avrebbero voluto spingere i ragazzi di Inzaghi verso uno storico primo posto (virtuale), ma che a causa del rinvio della gara contro l’Udinese possono solo sperare di agganciare la Juventus, ma soprattutto di staccare i cugini e tenerli fuori dalle posizioni che contano. Dall’altro lato niente sold out, ma un pubblico comunque caldo e galvanizzato dalle convincenti vittorie contro Chelsea e Fiorentina. E tra un biglietto venduto e un altro, si contano i giorni. Non sarà un derby lungo un anno come quando da entrambe le parti non c’erano velleità di classifica, ma stavolta è destinato a durare almeno due settimane…