Riccardo Stefani

Sono belle queste storie. Quelle in cui il club tutela i propri tifosi da quelli che sono gli impedimenti a fare ciò che sanno fare meglio: cantare per sostenere la propria squadra. Ma procediamo con ordine. Lo scorso novembre il Siviglia ha ospitato il Liverpool per uno scontro valido per la fase a gironi di Champions League. Neanche a dirlo, i tifosi inglesi non hanno mancato l’appuntamento, presentandosi in massa allo stadio Ramon Sanchez-Pizjuan. Ma il Siviglia, ora, ha deciso di cambiare le cose: per gli ottavi di finale ha deciso di aumentare il prezzo dei biglietti per accedere al settore ospiti da 54 sterline, cifra pagata dai Reds, a ben 89. Una mossa strategica per scoraggiare il supporto ospite, semplicemente per fare cassa o entrambe? Probabilmente l’aumento può giustificarsi con l’avanzamento della competizione e quindi con l’aumento del prestigio, ma i tifosi del Manchester non l’hanno presa benissimo.

IL BUON CUORE DEI DIAVOLI ROSSI

In risposta alle proteste dei supporter dei Red Devils, la società ha deciso di non scoraggiare il sostegno alla squadra rimborsando il sovrapprezzo del biglietto, rispetto a quello pagato dai tifosi del Liverpool, restituendo loro la differenza. Probabilmente la società si rende conto che 35 sterline non sono poche per i tifosi che perlopiù non sono milionari, i quali, tra l’altro, già sborseranno una cifra non indifferente per recarsi e magari pernottare nel capoluogo andaluso. Ovviamente la dirigenza del club inglese non pensa minimamente ad accettare la perdita della quota che verrà destinata ai rimborsi e ha pertanto stabilito che quest’ultima verrà rifinanziata dal rincaro dei ticket per il settore ospiti nella partita di ritorno prevista per il prossimo 13 marzo. Lo scontro, quindi, comincia fuori dal campo a più d’un mese di distanza dal primo match, a colpi di questioni di principio. I tifosi del Siviglia, ovviamente, a loro volta non hanno accolto il cambiamento con entusiasmo ed ora, a protestare, tocca a loro.

Ripicca per ripicca, i biglietti aumentano di prezzo…

E allora la ripicca andalusa è d’obbligo. Ah sì? Tu, Manchester United, aumenti il prezzo d’ingresso all’Old Trafford? Bene, anch’io rimborserò i miei tifosi del sovrapprezzo. La stampa spagnola ha tra l’altro definito il rincaro sui biglietti del ritorno come una specie di multa, ma per dirla come direbbe un bambino “ha cominciato il Siviglia”. Il malcontento dei tifosi del più antico club spagnolo ha quindi sortito lo stesso effetto delle lamentele inglesi. Il Manchester United ha inoltre dichiarato che un eventuale bilancio positivo da questa sfida di rincari, che significherebbe necessariamente una maggiore affluenza degli spagnoli all’Old Trafford rispetto ai Red Devils in Spagna, sarà devoluto alla Manchester United Foundation.

Ovviamente si fa presto a pensare che il Siviglia abbia avuto a sua volta il buon cuore di rifinanziare i propri tifosi, ma più che un atto di generosità questo ha più il sapore di un’assunzione di responsabilità per un errore di concetto. Ma, si sa, chi rompe paga e i cocci sono i suoi.