Redazione

Benvenuti in Russia. Vladimir Putin ha riservato un posto per tutti i vecchi amici, anche quelli meno graditi alla FIFA. Il presidente russo ha formalmente invitato anche Michel Platini e Sepp Blatter ad assistere alla fase finale del Campionato del Mondo in programma dal 14 giugno al 15 luglio. E chi se ne importa se entrambi gli ex dirigenti hanno un passato burrascoso con la giustizia sportiva?

Blatter e Platini, amici di vecchia data di Putin

Sepp Blatter tra gli ospiti d’onore di Russia 2018 è molto più di un’ipotesi: l’invito gli è stato recapitato personalmente dal Presidente Putin. Una sorta di ringraziamento. Sepp Blatter era saldamente al comando della FIFA al momento dell’assegnazione del Mondiale 2018. Putin, tramite il proprio portavoce, ricorda il rapporto di lunga data con il Colonnello e con un altro illustre ex caduto in disgrazia: Michel Platini. Per la cronaca: Blatter ha lasciato la FIFA dopo 17 anni di dominio incontrastato, interrotto dallo scandalo corruzione che ha travolto il governo del calcio mondiale. Nel 2015 Blatter è stato squalificato per otto anni, poi ridotti a sei. Monsieur Platini, invece è stato squalificato per quattro anni nell’ambito dell’inchiesta su una consulenza da due milioni di franchi svizzeri. Fattura incassata dalla FIFA di…Blatter.

Un decisione destinata a far discutere

Come disse il poeta, parlatene. Bene o male, purché: se ne parli. La presenza di Platini e Blatter è destinata a far versare fiumi di inchiostro e a ingorghi sull’autostrada virtuale. E la Russia ha bisogno di farsi guardare, anche a costo di mostrarsi sin troppo appariscente ed ospitale. I mondiali 2018 rappresentano un’occasione più unica che rara per la politica estera, anche e sopratutto per cancellare le macchie più ostinate: doping e violenza, che hanno contrassegnato gli ultimi anni dello sport russo. Nessuno ha dimenticato cosa sia successo in occasione degli Europei e delle Olimpiadi. E una grande kermesse che abbini spettacolo e diplomazia è l’antidoto migliore.