Elisa Ferro Luzzi

Kevin Prince Boateng sta vivendo una seconda giovinezza con la maglia del Las Palmas. Fin dalle prime battute del campionato spagnolo si è capito che l’ex stella di Milan e Schalke 04, un po’ in ombra nelle ultime due stagioni, quest’anno avrebbe fatto qualcosa di importante. Quattro gol in otto partite per il centrocampista ghanese cresciuto a Berlino: il Las Palmas è decimo, a 4 punti dalla zona retrocessione, solo 3 da quella europea e può puntare ad una salvezza tranquilla. Il Boa sta vivendo una delle sue annate migliori ed è il leader della squadra delle Isole Canarie. Tuttavia la sua rinascita, per essere completata, ha bisogno di un importante tassello: il ritorno nella Nazionale ghanese.

Boateng e la lite con il ct Appiah

Boateng è stato allontanato dal Ghana due anni fa, durante i Mondiali in Brasile. In quella competizione ha giocato due spezzoni nelle prime due gare disputate dalla Nazionale africana: durante l’esordio con gli Stati Uniti è entrato nel secondo tempo mentre contro la Germania, gara in cui ha incontrato il fratello Jerome, è stato schierato come titolare e poi sostituito nella ripresa dall’allora ct Kwesi Appiah. Poco prima dell’ultima partita del girone contro il Portogallo, il 26 giugno 2014, è stato sospeso a tempo indeterminato insieme a Sulley Muntari (accusato di aver aggredito fisicamente un membro della federazione ghanese) per aver insultato il ct durante un allenamento a Maceiò. Questa la versione di Boateng all’epoca dei fatti: “Nessuno deve credere al fatto che io abbia insultato l’allenatore perché è stato lui a farlo. C’è stato uno scontro di gioco fra me e Muntari, ci abbiamo scherzato su e lui ci ha cacciato dal campo. Dopo sono andato a parlargli e lui ha iniziato a inveirmi contro”.

Sono passati due anni, nel frattempo Appiah è andato via: ora il ct del Ghana è Avram Grant e Boateng ha fatto sapere oggi che proverà a tornare. “Per ogni giocatore è un sogno partecipare al Mondiale – ha dichiarato -. Se dovessi avere l’opportunità di partecipare al mio terzo Mondiale non direi di no. In Brasile venne fatto un errore: quella di cacciarmi non fu la scelta giusta”. Come può rimanere indifferente la federazione ghanese? Il ct è cambiato e Boateng sta vivendo una delle stagioni migliori della sua carriera. Delle quattro reti segnate fino a questo momento con la maglia del club iberico, quella contro il Villarreal è entrata di diritto nella storia del calcio mondiale

Di recente, l’ex milanista è stato decisivo nella spettacolare rimonta con il Celta Vigo: la squadra del ghanese era sotto 0-3 in casa all’intervallo, nella ripresa Boateng è entrato ed ha aiutato i compagni a portarsi sul 2-3. Salvo poi chiaramente firmare la rete del pareggio finale e rendersi nuovamente protagonista di un match giocato dal Las Palmas

 NON SOLO GHANA: A BOATENG MANCA ANCHE LA FAMIGLIA

Oltre alla Nazionale, un’altra cosa manca a Boateng un po’ troppo ultimamente: la famiglia. Sua moglie Melissa Satta e il piccolo Maddox, infatti, vivono a Milano visti i tanti impegni lavorativi dell’ex Velina di Striscia La Notizia. “Sono spesso in trasferta per andare a trovare Kevin – ha dichiarato di recente la Satta a “Eva 3000” -. Ho sempre mille cose da fare ma prima di tutto viene lui, Maddox, soprattutto ora che mio marito vive lontano. Cerchiamo di vederci il più possibile ma spesso non è facile”

Melissa Satta con il piccolo Maddox

Melissa Satta con il piccolo Maddox