Redazione

Roma, non solo Schick. Serve un difensore. Le idee di base sono due: Dragovic, in primis, con Boateng sullo sfondo. Proprio una chiusura di mercato con i fiocchi, che rivoluzionerebbe anche i giudizi sull’operato di Monchi. Sia l’austriaco che il tedesco possono completare una grande linea difensiva, rimasta orfana di Rudiger. Dragovic è una certezza dal punto di vista fisico. Senza dubbio offre più garanzie di Boateng che è un giocatore di qualità ed esperienza, in grado di saper uscire da periodi difficili, ma non in grado di assicurare prestazioni continuative. In sintesi. Dragovic è il puntello. Boateng, una scommessa da vincere, come quella con Maicon, nel 2014.

Dragovic, un…Barzagli austriaco 

Serbo con passaporto austriaco, 185 centimetri per 79 kg di peso, Dragovic è un destro naturale dal fisico ben bilanciato. Rapido, senso della posizione, stacco aereo. Il classico centrale difensivo che abbina le doti di buon marcatore e un discreto tocco di palla. Deve limare aggressività e irruenza, in Italia potrebbe prendere diversi cartellini. Utilissimo, però, per la costruzione del gioco.

Controindicazione: il Bayer Leverkusen chiede 20 milioni di euro. Troppi. Monchi lo ritiene un innesto di qualità. Purchè il prezzo scenda. La sensazione è che il Bayer Leverkusen, detentore del cartellino, debba abbassare le pretese. L’opzione è un prestito con diritto di riscatto a cifre inferiori e comunque spalmabili su più anni. L‘interlocutore di Monchi è un amico giallorosso: Rudi Voeller. Sicuramente un canale preferenziale, ma gli affari sono affari. E va trovato comunque un accordo.

Boateng vuole giocare i mondiali, la Roma può permetterglielo

Un centinaio di chilometri più in là di Leverkusen c’è Monaco di Baviera. E un altro amico della ROma. Carlo Ancelotti. Allena, quando non è bersagliato dagli infortuni, Jerome Boateng. Il ragazzo ha perso la titolarità, ma ha 28 anni e ancora molto da dare al calcio: con il mondiale alle porte non ha intenzione di vivere un anno in panchina. Ancelotti gli preferisce il neo acquisto Sule, in coppia con Hummels. Primo cambio Javi Martinez. Ad oggi, però, il titolare della Germania rimane lui. La Roma  punta sulla voglia di riscatto del calciatore. Il tedesco è consapevole della soluzione giallorossa. Forse la migliore possibile, anche in ottica Mondiale.

Operazioni al limite del possibile

La Roma ha già speso 40 milioni per Schick. Difficile  possa soddisfare le richieste. Resta la possibilità numero 2. Lavorare sul calciatore, stimolarne l’orgoglio, renderlo partecipe di un progetto. Sia Dragovic che Boateng sarebbero titolari  inamovibili della Roma in coppia con Manolas. Un muro difficilmente superabile dagli avversari.

Anche perchè le alternative non esaltano Monchi, nè i tifosi. Nacho costa troppo. Acerbi non è  il massimo della vita. C’è molto di peggio, ma anche di meglio. Restano appunto, in piedi le opzioni Dragovic e Boateng. Se Voeller e Ancelotti sono d’accordo per il prestito, si può fare. In questo senso, il tempo che scorre dà una mano alla Roma. Più ore passano, più sarà necessario stringere i tempi e liberarsi degli esuberi. Monchi ha pazienza…