Redazione

Una vittoria da vecchia…Signora. Nel senso che la Juventus vince come le succedeva spesso. Ottimo livello di forma generale, Bologna annichlito, la sensazione di una competitività che cresce a vista d’occhio. E, soprattutto, conservando la casella “0” nei gol subiti. Sono sufficienti 420 secondi per abbattere la resistenza del Bologna che, prima di incrociare i bianconeri, non aveva mai sofferto così tanto negli scontri con le grandi. Fa tutto Pjanic. Gol su punizione e assist. Il resto è…noia. Gestione del match. Sino a che Matuidi non chiude una partita mai cominciata. Una risposta forte e chiara a Napoli e Roma.

La squadra di Allegri non concede più

La Juventus non concede più. É un rullo compressore che, quando si accende, spiana l’avversario e la partita. Allegri ha trovato il compromesso fra le due fasi. L’imbarcata di Marassi è stata l’ultima. Da allora, il tecnico ha chiuso la difesa e…buttato la chiave. Una Juve meno qualitativa ma più feroce ed efficace, sia nei tempi che nelle soluzioni di gioco. Meno bella, forse, ma tremendamente solida. La Juventus è cambiata: accetta l’uno contro uno a tutto campo, e ovviamente lo vince, forte di una superiorità tecnica e fisica. La fotografia del match è la crescita esponenziale di De Sciglio e Douglas Costa che non hanno più alcuna remora nello sfidare e vincere più volte il vis a vis con l’avversario diretto.

La Juve più bella senza Joya

Un equilibrio trovato senza Dybala. Tanta Juve, ma poca, pochissima Joya. L’impressione è che l’argentino entri solo perchè si fa male Mandzukic. Porta a spasso pallone e avversari, con un atteggiamento che all’inizio appare diverso. É evidente che subentrare negli ultimi 600 secondi, contro un avversario stanco e demotivato, ha una resa in campo maggiore. E però il primo tiro in porta del Bologna coincide con un suo calcio d’angolo regalato agli avversari, che costringe mezza Juventus a rincorrere palla al novantesimo. E quando tenta l’affondo, spesso finisce il campo. La sensazione è che dovrà faticare parecchio prima di ritrovare una maglia dal primo minuto. Anche perchè Douglas Costa sta crescendo a vista d’occhio, Mandzukic è tornato a colpire e Higuain è diventato (ancor di più) insostituibile. Questa la sentenza di Bologna. Una delle migliori Juventus della stagione, sia a livello offensivo che difensivo, si è vista senza Joya.