Redazione

Gattuso può sorridere. Il suo Milan vince con il Bologna e trova un risultato fondamentale per ritrovare entusiasmo. Difficile dire se sarà un nuovo Milan. Serviranno alcune controprove. Sicuramente è un primo passo per quanto riguarda determinazione, grinta e concentrazione. Un Milan gattusiano, che però si aggrappa alla classe del calciatore più talentuoso, nonché duttile, in campo.

Bonaventura, un’ancora di salvezza

Strana, la storia di Bonaventura. Un uomo per tutte le stagioni. La vera fortuna di Jack è la sua enorme duttilità. Da mezzala e esterno d’attacco. No problem, si adatta a tutto. E sa farlo bene. Tre gol in due partite sono più di un indizio. E quelli con il Bologna sono importantissimi, poiché permettono al Milan di ripartire. O perlomeno di compiere un piccolo passo in avanti. Di certo Gattuso deve ringraziare il suo Jack di cuori, che gli vale i primi tre punti. I gol sono nati da verticalizzazioni e meno possesso palla. E la presenza di Kalinic lo ha aiutato parecchio. Però la sensazione è che in quella posizione, da mezzala con licenza di incunearsi, Bonaventura abbia trovato la sua collocazione ideale.

Ancora tantissimo da dare

Bonaventura ha 28 anni. Non tantissimi, ma neanche pochi. Il tempo è volato per questa eterna promessa del calcio italiano che sembra sempre giovane, ma che ha già raggiunto la piena maturità calcistica, arrivato a una “certa età” senza vincere. Complici gli infortuni e una squadra non all’altezza, resta la sensazione che in questo (non più) ragazzo ci sia ancora qualcosa di incompiuto. Beh, Bonaventura è forte. É un calciatore di classe superiore. Nonchè particolarmente sfortunato nel trovare posto in un grande club nel momento più sbagliato della sua storia. Approdato al Milan nel 2014, quando la parabola della società rossonera è più che discendente. Squadre e prospettive non aderenti  alle qualità e alle ambizioni di un ragazzo che, complice l’infortunio subìto lo scorso anno e il mercato faraonico condotto dai rossoneri, semvrava dover uscire un po’ dai radar. Gattuso lo ha rimesso al centro del progetto. Anzi, sull’esterno. E adesso passa alla cassa.