Mattia Deidda

L’arrivo di Bonucci al Milan genera diverse polemiche. La prima riguarda la scelta del calciatore che lascia una squadra affermata per mettersi in gioco in una realtà importante ma che negli ultimi anni ha lasciato a desiderare. La seconda è il prezzo a cui i bianconeri lo hanno ceduto.

Bonucci, probabilmente il migliore al mondo in attività nel suo ruolo e con un contratto in scadenza nel 2021, è stato venduto al Milan per 42 milioni di euro. La tifoseria juventina insorge: “Non si può vendere un giocatore di tale livello (e importanza) per solo 42 milioni”. Hanno ragione? Teoricamente sì….

Gli ultimi anni di mercato sono stati folli

Il mondo calcistico ha visto David Luiz e Marquinhos andare al Paris Saint-Germain rispettivamente per quasi 50 e 31,4 milioni di euro, Otamendi, Mangala e Stones andare al City rispettivamente per 45, 40 e 56,5 milioni di euro più 4 di bonus e, storia recente, Rudiger andare al Chelsea per 35 + 4 di bonus. Evidente quindi il motivo della rabbia dei tifosi bianconeri, che non solo hanno perso uno dei giocatori più importanti in rosa, ma hanno anche dovuto accettare una cifra che non rispecchia assolutamente il valore del giocatore.

La squadra (o il campionato) dove si vende

Premier League

Premier League: dove si vede bene e si guadagna anche meglio 

È risaputo: ogni dirigente sportivo sogna di vendere in Premier League o a degli sceicchi. A volte la fortuna unisce le due parti, ed ecco il Manchester City che negli ultimi anni ha comprato Mangala, Walker e sembra sia ad un passo da Mendy, difensore del Monaco, che potrebbe raggiungere Guardiola per una cifra vicina ai 45 milioni di euro. In questa ottica, bisogna tenere in conto dell’età del giocatore. Marquinhos, Rudiger, Mendy, Walker, Stones, Mangala sono tutti giocatori nati negli anni 90. David Luiz al momento di lasciare Parigi aveva 27 anni, così come Otamendi quando era pronto ad atterrare a Manchester.

Il prezzo stabilito da quattro parametri

Il “caso Bonucci” racchiude in sé tre dei quattro parametri che si tengono d’occhio durante il calciomercato.

In teoria, non c’è nessuno come lui in circolazione. Capace di impostare, senso della posizione, difensore vero. Il discorso di base è semplice: se nel suo ruolo è uno dei migliori giocatori al mondo deve essere pagato come tale. È vero, non è “giusto” dire addio a Bonucci per soli 42 milioni di euro.

In pratica, per sfortuna dei tifosi juventini, e per fortuna di quelli milanisti, i parametri che concretizzano l’affare sono altri. Rapporto di Bonucci con la società? Dalle ultime indiscrezioni, negativo. Squadra a cui si vende? Milan, Italia, che nonostante l’arrivo dei cinesi non si può certo paragonare alla Premier League o ad una squadra di proprietà degli sceicchi.

Età del giocatore? Trent’anni. Senza dubbio giovane, ma con quanti anni ancora disponibili ad altissimi livelli?

Ecco allora la spiegazione di un prezzo medio per un grandissimo giocatore: i 42 milioni di euro pagati dal Milan rendono Bonucci l’over 30 più pagato di sempre.