Redazione

La notte di Milan-Shkendija. L’andata dei playoff di Europa League coincide con la “prima alla scala” di Leonardo Bonucci. Il capitano del Milan scenderà per la prima volta in campo a San Siro in occasione di una partita ufficiale: parole e pensieri da condottiero.

Cosa può dare Bonucci a questo Milan?

Bonucci è un valore aggiunto sul piano tecnico, tattico e della personalità. Carattere difficile, anche spigoloso, ma stimmate da leader: non a caso ha subito sottolineato i concetti di squadra, sacrificio, umiltà. Indispensabili per creare un gruppo che remi tutto dalla stessa parte con il desiderio di tornare in alto. Quanto? Si va per gradi, ma l’obiettivo, chiamatela ossessione, è tornare lassù, in cima all’Europa, sollevando la Champions. Un gioiello che “appartiene” a casa Milan. Una voglia, neanche troppo sottaciuta, di sollevare il trofeo in barba a chi continua a inseguirlo.

 Ci sarà tempo, per l’Europa che conta, raggiungibile, fra l’altro, attraverso questa competizione dove il Milan è considerato favorito dai bookmaker per la vittoria finale. L’EL è un trofeo cui la società tiene particolarmente: è l’unico alloro internazionale che manca in bacheca.

Con che modulo contro lo Shkendija?

Lo Snkendija non è un avversario da togliere il sonno: resta da capire quale sarà il modulo scelto da Montella per affrontare i macedoni. Critica e ambiente spingono per il 3-5-2 considerato ideale per le caratteristiche di una squadra che può contare su Musacchio, Bonucci e Romagnoli e due esterni come Conti e Rodriguez. La sensazione, però, è che Montella aspetti ancora prima di varare il cambio di modulo. Assente Romagnoli, dunque, linea a quattro. Sarà la serata di Bonucci, ma anche dell’ex capitano.  Riccardo Montolivo ha l’ennesima occasione per ricucire il rapporto con i tifosi: complice l’infortunio di Biglia, Montella gli consegnerà le chiavi del centrocampo, confidando in una risposta positiva. Maglia da titolare anche per Calhanoglu, chiamato a illuminare la serata. Li davanti fiducia (in)condizionata ad Andrè Silva, affiancato da Borini e Suso. Il ragazzo portoghese si è sbloccato ma ancora non ha pienamente convinto sebbene appaia in grande crescita. Attenzione alle sorprese: se “buca” con il Crotone, potrebbe esordire Cutrone. E non è uno scioglilingua.