Redazione

Il corsaro rossonero in campo. Borini o Abate contro la Roma? Montella sfoglia la margherita. Inserire l’esterno offensivo sarebbe un atto di coraggio. E, nel contempo, un segnale forte. Di svolta. Abate è una scelta conservativa, ma ugualmente comprensibile. Del resto la catena di sinistra giallorossa presenta due frecce particolarmente acuminate. Kolarov ed El Shaarawy. I due, fra l’altro, hanno trovato un’ottima intesa. Quando il Faraone entra in possesso di palla si accentra e tenta la conclusione personale. E il suo dribbling è molto incisivo. La sua seconda opzione è portare via l’uomo e creare lo spazio per l’inserimento di Kolarov che ha gamba, fiato e cattiveria necessaria per conquistare il fondo e mette in mezzo palloni che vogliono solo essere spinti in rete.

Borini, perché si: limiterebbe Kolarov

Il perché è presto detto: la corsa e la generosità del ragazzo permetterebbe ai rossoneri di correre meno rischi. La presenza di Borini, rispetto a quella di Abate, costringerebbe Kolarov a preoccuparsi molto più della fase difensiva. Le caratteristiche del “pirata” sono note. Corsa e assalto costante al portatore di palla. Un pressing costante che potrebbe prevenire l’azionarsi del doppio binario formato dall’esterno sinistro serbo ed El Shaarawy.

Borini perchè no: Abate più bloccato e a 3 e ½ dietro…

La difesa del Milan fatica a tenere linea e posizioni. E a tre soffre ancora parecchio. Contro uno dei migliori attacchi del campionato necessità di maggior copertura possibile. Inserire Borini significa avere coraggio, ma anche esporsi in fase di non possesso qualora il “pirata” bucasse qualche rientro, sguarnendo il binario di destra. Del resto, il Milan spinge già sulla sinistra con Rodriguez. Inserire un altro esterno dalle spiccate attitudini offensive significa consegnarsi. Anche Abate ha corsa, ma (molto) meno spirito avventuriero di Borini. Possibile che rimanga bloccato per una difesa a 3 e ½ lasciando a Rodriguez l’incombenza di spingere e aspetti El Shaarawy e Kolarov in zona cercando di non farsi prendere in mezzo