Redazione

La missione impossibile di Spalletti: anzi, un’impresa Epica. Recuperare Brozovic. Una delle poche scommesse ancora da vincere. Se il tecnico di Certaldo riesce nell’impresa, merita la riconferma in nerazzurro a tempo indeterminato.

Un amico di nome Erik

Eppure Brozovic avrebbe tutto per trasformarsi in uno dei centrocampisti più forti del panorama europeo. Il suo talento è pari all’incostanza di rendimento dentro e fuori dal campo. Idolo dei tifosi, per la sue pose sui social: la doppietta alla Juventus e il suo portare pollice e indice della mano sinistra sotto il mento lo hanno trasformato in Epic Brozo. Poi l’amico di nome Erik ha perso stima e fiducia prima degli allenatori, poi della tifoseria.

Colpa sua, senza dubbio. E dalla sua indolenza

Brozovic ha tutte le qualità per prendersi l’Inter in mano: visione di gioco, passaggi al millimetro, idee geniali. Il problema non è nei piedi, quanto nella testa. Corre poco, resta quasi indifferente a ciò che gli accade intorno. É il suo difetto peggiore. Nonchè il più irritante. Gli mancano continuità, attenzione e determinazione. Spalletti nutre stima per le sue qualità tecniche e però tende a non fidarsi troppo. Difficile dargli torto.

Cosa può dare all’Inter

Brozovic è la quintessenza dell’eterno incompiuto. Potenzialità enormi, ma è più intermittente delle quattro frecce accese in caso di pericolo. Nell’Inter di Spalletti può interpretare più ruoli, anche se la sua collocazione tattica ideale sarebbe alla spalle di Icardi. Del resto, nel vastissimo campionario tecnico, Brozovic ha anche i tempi e i piedi per l’inserimento e il tiro. Spalletti ci sta lavorando molto, soprattutto nella testa.

Il croato deve sudarsi, e parecchio, il posto.

Adesso è in seconda fila ovunque: dietro Vecino e Gagliardini accanto a Valero, in coda a Joao Mario come incursore. Non a caso l’Inter lo aveva messo in vendita, ma non sono arrivate offerte. Però è arrivato Spalletti: un maestro nel recuperare dalla soffitta calciatori dimenticati o scivolati nell’anonimato. La sensazione è che sia l’ultimissima occasione. Se non ce la fa Spalletti, non ci riesce nessuno.