Redazione

Tocca a Brozovic? Spalletti con ogni probabilità concederà al croato una chance dal primo minuto. Una scelta quasi obbligata dal pessimo approccio di Joao Mario al ruolo di trequartista.

Una stagione con più ombre che luci

Titolare ma sostituito all’esordio con la Fiorentina. In panchina contro la Roma, qualche minuto e altrettanti mugugni nella vittoria casalinga sulla Spal. Poi a guardare con il Crotone e infine un altro scampolo di partita a Bologna. Non esattamente un inizio di stagione da protagonista ed esattamente ciò che era nelle previsioni di inizio stagione. Brozovic era e resta un partente, rimasto più per mancanza di acquirenti che per effettiva voglia di trattenerlo. La pessima prova di Joao Mario gli offre un ulteriore scialuppa di salvataggio come trequartista.

Spalletti lo vede come riserva

Brozovic non ha più molte alternative: può solo provare a strappare una maglia a Joao Mario, almeno sino a che Spalletti insisterà sul 4-2-3-1 modulo che potrebbe accantonare qualora le risposte contro il Genoa non fossero confortanti. Il croato intanto si giocherà la sua chance: probabilmente l’ultima. Spalletti non lo schiererà come mediano, né tantomeno come esterno dove Candreva e Perisic sono intoccabili.

Eppure le qualità le avrebbe….

Eppure Brozovic ha tutte le qualità per giocare alle spalle di Icardi: visione di gioco, passaggi, idee geniali. Il problema non è nei piedi, quanto nella testa. Corre poco, gli mancano continuità, attenzione e determinazione. È la quintessenza dell’eterno incompiuto. Potenzialità enormi, ma più intermittente delle quattro frecce accese in caso di pericolo. Nel vastissimo campionario tecnico, Brozovic ha (avrebbe) però i tempi e i piedi per l’inserimento e il tiro. Spalletti ci sta lavorando molto, soprattutto nella testa. Con il Genoa è l’ultima occasione, nell’unico ruolo rimastogli. Brozovic è in seconda fila ovunque: dietro Vecino e Gagliardini, in coda a Joao Mario come incursore. Se non ce la fa, può iniziare a preparare e valigie.