Redazione

Presagi di s…Ventura per il ct azzurro. L’1-1 casalingo con la Macedonia si incastona fra le partite più brutte della storia della nazionale azzurra. Non è tanto il risultato a preoccupare, quanto la condizione fisica e mentale di una squadra che sembra aver perso la propria identità. La nottataccia del Bernabeu ha tracciato un solco, forse incolmabile, fra la squadra e il CT.

La perplessità del “Senato”

Giorgio Chiellini e Gianluigi Buffon parlano poco e mai a caso. Entrambi, dopo il match pareggiato contro la Macedonia, hanno candidamente espresso il loro pensiero. In comune, due parole chiave: fiducia, certezza. E una volontà: parlarsi nello spogliatoio. Pensieri pesanti. Parole pesate. Il CT non può (né deve) lasciare cadere nel vuoto le dichiarazioni “urbi et orbi” dei due senatori, anticamera di una possibile mozione di sfiducia. Il capitano azzurro, del resto, aveva già lanciato l’allarme subito dopo Italia-Spagna: anche allora, una dichiarazione lapalissiana. “Ventura adesso capirà come si affrontano certe squadre”. La sensazione? La squadra rischia di non credere come prima nel lavoro e nelle idee del CT. Sarebbe gravissimo: anche perchè il percorso a ostacoli che dovrebbe condurre la Nazionale in Russia inizierebbe con il piede sbagliato.

Cambio di modulo in vista con l’Albania

Questione tattiche? Non solo. Anche di atteggiamento in campo. Di certo il 4-2-4 visto in Spagna e il 3-4-3 contro la Macedonia non sono replicabili. La squadra non produce gioco, soffre in fase di non possesso a centrocampo, nè protegge adeguatamente la difesa, troppo esposta alle offensive avversarie. Solo la scarsa consistenza della Macedonia ha evitato un finale ben peggiore.  In ogni caso, si parla di due moduli che non sono utilizzati da alcuna delle protagoniste del massimo campionato. Logico, dunque, che i calciatori stentino a ritrovarsi. E allora? Forse è il caso di valutare le possibili alternative: il restauro della linea a 3. In campo la BBC con un centrocampo a 5. Oppure un 4-3-3 con un regista di ruolo, assente sia in Spagna che a Torino.