Luigi Pellicone

Buffon, ci risiamo. La Spagna non gli porta fortuna. Quante critiche dopo il Bernabeu. Più o meno le stesse dopo Italia-Spagna a Torino. Arrugginito, fuori forma. Nella migliore delle ipotesi “non impeccabile”. Bah. Dubbi. La doppietta subìta da Isco pesa, eccome, ma non piegherà il Gigi nazionale. E attenzione a darlo per “morto”. Ha esordito in nazionale 20 anni fa con uno spareggio, in Russia. Era il 1997. Ed è ancora qua, a disputare, con ogni probabilità, i play off che lo accompagneranno all’ultimo mondiale.

Attenzione a non esagerare…

Gigi Buffon è di Carrara. Forte come il marmo. Scafato quanto basta per reggere la pressione e resistere alle critiche. Non è necessario sottoporgli l’errore. É consapevole delle sue prestazioni. Da buon leader, è il primo censore di sé stesso. Assorbe gli errori come una spugna, rilasciando e trasmettendo serenità. La sensazione è di un deja vu. Di un film già visto. E che in tanti, presto, torneranno a chiedere scusa. Del resto Buffon ha una grande forza: l’autocritica. Sempre pronto a mettersi in discussione e a rispondere sul campo. I mormorii, i mugugni fungeranno, anche questa volta da “molla”.

Il “funerale” può attendere…Gigio anche

Da Gianluigi a Gigio, secondo la critica, il passo è breve. Calma. Prima di celebrare il funerale di un mito assoluto del calcio italiano c’è ancora molto tempo. Di certo, siamo vicini all’addio. Nessuno, neanche lui, vuole lasciare da “sopportato”. Troppo intelligente e intellettualmente onesto per farsi mandare via. E perchè mai? Si parla di un portiere che prima della serataccia del Bernabeu è considerato, non a torto, ancora fra i migliori il mondo. E come potrebbe essere altrimenti? La sua gigantesca personalità lo innalza a livelli straordinari. Come la sua tecnica. É ancora l’unico. É ancora il più forte. Chi ha il coraggio di affermare, che a fine stagione, Donnarumma porti a casa più “punti” di Buffon? Chi dei due è più decisivo?

Critiche senza senso

“Buffon non si tuffa più”. “Impiega troppo tempo ad allungarsi”. “Ha perso elasticità”. “Non ha più la spinta”. C’è la ragionevole certezza che il portiere bianconero si stia divertendo a prendere nota delle critiche che, corsi e ricorsi storici, gli piovono addosso. Avessero un senso tecnico, sarebbe meglio. A 39 anni, Buffon ha una capacità fisica pressoché intatta. É semplicemente meno spettacolare perchè ormai ha raggiunto una maturità tale da prevedere cosa accadrà e la conclusione dell’avversario. Non vola più come prima? Ovvio. Sa già dove finirà il pallone. E se proprio avesse imboccato improvvisamente la strada del declino (dubbi, molti dubbi) la Juventus non si è fatta trovare impreparata. Dietro di lui c’è Szczesny. Il miglior portiere dello scorso campionato. Dopo Gigi, of course. Si accettano scommesse: Buffon, ancora una volta, parerà le critiche.