Redazione

Bundesliga al via. Il Bayern Monaco, quando serve, vince sempre. Precampionato disastroso: poi, però il successo in Supercoppa di Germania. Ancelotti è stato fortunato, ma la sensazione è che anche quest’anno il Bayern sia la squadra da battere.

Bayern uber alles. Lipsia e Dortmund, le rivali più accreditate

Il Bayern Monaco ha perso Lahm e Alonso, ceduto Douglas Costa alla Juventus. In compenso si è concesso James Rodriguez, Tolisso, Sule e Rudy. Il meglio che si potesse prendere in Europa e in Bundesliga. Quanto basta, probabilmente, per restare davanti a tutti. Il Borussia è alle prese con due casi spinosi: Aubameyang e Dembele sembrano con la testa altrove. Ottimo l’acquisto di Dahaoud. I gialloneri possono tenere testa al Bayern come dimostrato in Supercoppa. Resta da capire se avranno la continuità di rendimento per reggere il passo.

Un gradino più in basso il Lipsia e le altre

Il Lipsia  ha avuto la forza di trattenere tutti i gioiellini e si è anche rinforzata sul mercato con Augustin, Bruma e Laimer. Anche in questo caso l’inerrogativo è d’obbligo. Ripetersi è più difficile che stupire. Schalke 04, Bayer Leverkusen e Wolfsburg: tutte mancate clamorosamente all’appello lo scorso anno. E adesso? Grande attesa per le “aspirine” chamate a riscattare un campionato a ridosso della zona retrocessione. Persi Hernández, Toprak e Çalhanoğlu, si ripartirà dai giovani. Il Wolfsburg si affida al fosforo e ai piedi di Camacho. Stoccarda e Hannover non hanno particolari ambizioni: cercheranno la salvezza senza toppi patemi.

Attenzione all’Hoffenheim

Grandissima curiosità intorno a Nagelsmann: il giovanissimo tecnico ha stupito tutti arrampicandosi sino ai play off di Champions, ma ripetersi è sempre più complicato: specialmente se i due migliori calciatori sono passati al Bayern Monaco. Gnabry avrà il compito di far dimenticare Sule e Rudy.

Come sempre, la migliore difesa, sarà…l’organizzazione difensiva. Lo scorso anno, quasi un terzo delle partite senza prendere gol. Andato Rudy, la responsabilità ricade sulle spalle di Demirbay. Resta da capire quanto e se l’Europa League (impensabile espugnare Anfield Road con tre reti o due di scarto) inciderà su una compagine che non è abituata a lottare su tre fronti.

La lotta retrocessione

Ci sono tre indiziate, che però poi, in un modo o nell’altro la spuntano sempre. L’Augusta ci sta provando ogni anno, ma questa volta ha ottime possibilità di retrocedere. La squadra non è stata rinforzata. Si accettano miracoli. La lotta riguarderà senza dubbio anche il Magonza. Anche l’Amburgo vuole rovinare la sua storia (unica a non essere mai retrocessa) ma poi, nelle ultime giornate, pesca sempre il jolly dal mazzo. Un giochino rischioso. E se non pagasse?