Luigi Pellicone

Italia “condannata” ai play off. Ne abbiamo parlato con Antonio Cabrini in un’intervista a tutto tondo sul momento piuttosto particolare vissuto dalla Nazionale azzurra.

Intervista esclusiva ad Antonio Cabrini

Adesso i calciatori si riuniscono senza gli allenatori. Cosa pensa della “Riunione”?
I tempi sono cambiati. Evidentemente i ragazzi hanno sentito il bisogno di un confronto. A volte parlarsi può essere produttivo, specialmente se vi sono degli elementi da chiarire fra il nucleo storico e i più giovani. É chiaro che qualcosa non sta funzionando ma le responsabilità sono di tutti coloro che scendono in campo. L’unica certezza è che non possiamo sapere cosa si siano detti, perchè nessuno ha potuto ascoltarlo.

Le forche caudine dei Play off. Quanto è complicato attraversarle?
Quando serve l’Italia c’è sempre. Non è questione di aver paura. Anzi, bisogna affrontarli con serenità. Credo che il concetto vada capovolto. Non è l’Italia a dover temere gli spareggi. Anzi. Credo che nessuno voglia incrociarci per giocarsi la qualificazione al mondiale. Se l’Italia deve aver paura dell’avversario che incontrerà agli spareggi, è meglio non disputarli.

Ventura è sulla graticola: è l’allenatore giusto per questa squadra?
Succede sempre cosi, fa parte del gioco. Quando qualcosa non va per il verso giusto o come sperato, inizia la caccia al colpevole, identificato spesso con l’allenatore. Il Ct ha iniziato bene il proprio percorso, servirebbe maggiore serenità di giudizio. Quando si perde o non si rispettano le aspettative, le responsabilità andrebbero divise. Credo sia sufficiente ritrovare certezze e fiducia e le cose miglioreranno sensibilmente.

In Italia non nascono più campioni. Perchè?
In realtà non credo sia esattamente così. Il vivaio sta producendo tanti buoni giocatori, prova ne siano i risultati delle varie selezioni giovanili. Il problema è da ricercare altrove. Specificatamente nella necessità di trovare una collocazione ai vari ragazzi che si affacciano al grande calcio.I nostri giovani hanno bisogno di accumulare esperienza sopratutto a livello internazionale.

Non c’è mai stata una grande Nazionale senza una grande Juventus: giusto puntare ancora sul blocco bianconero?
Credo che i vari Buffon, Barzagli, Chiellini possano ancora dare molto alla Nazionale, cosi come Marchisio e gli altri del gruppo storico. Certo, è necessario pensare anche ai ricambi.