Matteo Muoio

Un mese e sarà, di nuovo, tempo di coppe. La Juve e il Napoli in Champions contro Porto e Real Madrid, Roma e Fiorentina in Europa League con Villarreal e Borussia M’Gladbach. Sulla carta Juve e Fiorentina non dovrebbero avere problemi, insidioso per i giallorossi il doppio incrocio col submarino, mentre il Napoli è chiamato all’impresa. Andiamo a vedere, nel dettaglio, come stanno le avversarie delle italiane.

LE AVVERSARIE DI CHAMPIONS

Ieri, al Sánchez Pizjuán, il Siviglia di Sampaoli è riuscito nell’impresa. Sconfitto il Real Madrid al 92’ col gol del neo acquisto Jovetic, dopo che i blancos erano passati in vantaggio su rigore – molto dubbio – realizzato da Ronaldo per poi suicidarsi col clamoroso autogol di Sergio Ramos. Liga riaperta quindi, il sorprendente Siviglia dello scienziato Sampaoli vola a – 1 dai galacticos. Un virtuale + 4 in realtà, tenendo conto che i ragazzi di Zidane devono recuperare una partita. Il Real ha interrotto così la striscia record di 40 partite senza sconfitta tra campionato e coppe, non perdeva dallo scorso aprile, quando cadde contro il Wolfsburg all’andata dei quarti di Champions; sconfitta, tra l’altro, ininfluente. La Liga quest’anno non sembra in discussione, il Siviglia difficilmente potrà mantenere questi ritmi fino alla fine, il Barcellona è terzo e in questa stagione ha fatto registrare più di un passaggio a vuoto, l’Atletico, quarto, va pianissimo. Le merengues hanno appena recuperato Modric e con lui tanto equilibrio in mezzo. Zidane vorrebbe un vice Casemiro dal mercato o comunque un giocatore con quelle caratteristiche, difficilmente verrà accontentato a gennaio. Con il Napoli mancherà ancora Bale ma tra Isco, James Rodriguez, Vazquez e Asensio Zidane ha l’imbarazzo della scelta per sostituirlo al meglio. Nelle ultime partite i suoi sono apparsi un po’ a corto di fiato, le speranze del Napoli sono legate all’intensità che gli azzurri riusciranno ad esprimere, soprattutto in mezzo al campo. Il Porto, invece, dopo un inizio incerto ha ricominciato a macinare punti in Primeira Liga; 6 vittorie e due pareggi nelle ultime 8 partite, con 15 gol fatti e solamente 2 subiti. I dragoes sono secondi in classifica, a 5 lunghezze dal Benfica capolista. Probabilmente si tratta del Porto meno forte degli ultimi 5-6 anni, ma i lusitani hanno già stupito battendo la Roma nel preliminare; con Brahimi in Coppa d’Africa, il pericolo numero 1 per la Juve si chiama Andrè Silva – di cui vi avevamo parlato in estate – già autore di 15 gol tra campionato e Champions, 20 se si contano quelli con la nazionale portoghese. Occhio pure alle invenzioni dei funamboli Otàvio e Oliver Torres.

Il bomber Andrè Silva, 11 gol in Primeira Liga

 

LE AVVERSARIE D’EUROPA LEAGUE

Il Villarreal di Marcelino è reduce da due pareggi consecutivi in Liga, dove occupa la quinta posizione. Il submarino si conferma squadra ostica, difficile da affondare: grande organizzazione, tanta corsa, solidità difensiva e ottima qualità davanti e sugli esterni. L’italiano Sansone sta facendo una stagione super, Soriano si è reinventato esterno con ottimi risultati. Davanti, in ottica Roma, rischio assenze pesanti: la stella Bakambu è in Coppa d’Africa col Congo, le speranze che i blu arrivino in fondo sono poche ma bisognerà comunque valutare le condizioni fisiche dell’ex Bursaspor. Soldado è fuori da agosto per la rottura del crociato, dovrebbe tornare a disposizione ad inizio febbraio ma difficilmente sarà arruolabile per il doppio confronto con i giallorossi. Il peso dell’attacco è tutto su Pato, che non sta entusiasmando. La Roma dovrà fare molta attenzione sugli esterni, vero punto di forza dei gialli; oltre ai già citati Sansone e Soriano, occhio pure al giovane Samu Castillejo e al talentuosissimo Manu Trigueros.

Se la passa malissimo, invece, il Borussia M’Gladbach, quintultimo in Bundesliga. A fine dicembre è stato esonerato Schuber, al suo posto Dieter Hecking. La Bundes riprenderà sabato dopo la lunga sosta invernale, la trasferta contro il Darmstadt ultimo in classifica dirà se il cambio ha sortito qualche effetto. Dal mercato è arrivato Timhotee Kolodziejczak per rinforzare un pacchetto arretrato in evidente difficoltà nonostante qualche buon nome – Vestergaard, Elvedi -, ora si cerca una punta. La stella è il regista Mahmoud Daoud, 21 anni appena compiuti e già cercato da mezza Europa, mentre i pericoli maggiori per Gonzalo e compagni dovrebbero arrivare dai trequartisti Lars Stindl e Thorgan Hazard, fratello minore di Eden. Le individualità ci sono, mancano organizzazione e sicurezza.

Mahmoud Dahoud, accostato nei mesi scorsi anche alla Juve