Redazione

Barella, ma non solo. Il Cagliari si gode il suo…predestinAto, alla prima rete nella massima serie, ma il centrocampista sardo non è l’unico giovane talento della squadra di Rastelli. In rossoblù ci sono un altro paio di calciatori da osservare attentamente, che di certo rappresentano il futuro della società isolana, ma che non sorprenderebbe certo vedere prima o poi in una big del nostro campionato e, perchè no, nella nazionale maggiore.

Barella, il predestinato

La stella ormai la conosciamo a menadito, Nicolò Barella è una sorpresa solo per chi il calcio non lo segue, o non lo osserva con attenzione. Centrocampista moderno, duttile, quantità e qualità. La domanda da porsi non è più “quando esploderà il suo talento”, ma piuttosto dove potrà arrivare. Continuando a questi livelli, quasi nulla gli è precluso. Gli occhi addosso di mezza Serie A (anche se qualcuno si è accorto di lui anche all’estero…), ma tanta voglia di far bene sia con il Cagliari che con l’Under-21, di cui sarà uno dei punti fissi. Il gol contro la SPAL non sarà un capolavoro di tecnica, ma certifica una delle doti migliori di Barella, la capacità di leggere il gioco e di trovarsi al posto giusto al momento giusto.

Romagna, dall’Under-15 alla Serie A

E nel match contro gli estensi è arrivata la prima, brevissima presenza in Serie A per Filippo Romagna, difensore centrale scuola Juventus, acquistato nella scorsa sessione di mercato a titolo definitivo. Per lui un quinquennale con la società rossoblù, un investimento importante su un calciatore il cui destino sembra segnato, almeno a vedere le statistiche. Presenze in tutte le nazionali di categoria, dall’Under-15 all’Under-21, di cui fa attualmente parte assieme a Barella. La Juventus non ha creduto fino in fondo al ragazzo e lo ha lasciato andare. Ora il ventenne di Fano cerca la consacrazione in Sardegna. La sua personalità, la visione di gioco e la prestanza fisica di certo lo aiuteranno.

Cragno, il portiere atipico

Chi per il ruolo che fa così prestante non è, ma non ne fa un dramma, è Alessio Cragno. Classe ’93, non propriamente un ragazzino, ma per un portiere ventiquattro anni sono pochi. Come in teoria sarebbero pochi i suoi 184 cm, se non fossero coadiuvati da un’atleticità importante e da riflessi felini. Troppo vecchio, quindi niente più Under-21 per il ragazzo di Fiesole, che ha conquistato la Serie A con il Benevento e che ora difende i pali del Cagliari. La vittoria contro la SPAL è anche merito delle sue parate e il destino della squadra rossoblù e assolutamente…nelle sue mani.