Redazione

Una promozione e una salvezza tranquilla non sono bastate a guadagnare abbastanza credito. E davanti a due sole vittorie in otto partite, salta la prima panchina di serie A. È quella di Massimo Rastelli, tecnico del Cagliari, che lascia la Sardegna dopo due anni e qualche mese, in cui ha riportato i rossoblu nel calcio dei grandi ed ha guidato la squadra nello storico esordio alla Sardegna Arena.

Rastelli condannato dall’ambizione del Cagliari

Una decisione che era nell’aria, ma che i risultati non giustificano del tutto. Sei punti a un quinto del campionato sono certamente pochi, ma perfettamente in linea con le cifre che permetteranno una salvezza agevole, anche visto lo zero fisso del Benevento che pare suggerire che uno dei tre posti per la retrocessione sia già assegnato. Il problema per Rastelli è stata l’ambizione del presidente Giulini, che dopo l’apertura dello stadio e del museo punta ad un restyling sportivo e non solo archiettonico del Cagliari e di tutto ciò che ruota intorno al Casteddu. Le critiche erano già cominciate lo scorso anno e dopo l’avvio stentato dei rossoblu, la voglia di cambiare ha avuto il sopravvento.

Oddo in pole position

Cambiare sì, ma con chi? Galeotto fu un incontro, perchè il candidato numero uno a sostituire Rastelli sulla panchina della Sardegna Arena ha già visto il presidente Giulini e si pone quindi ovviamente in pole position per prendere il posto del tecnico esonerato. Massimo Oddo potrebbe prendere in mano il Cagliari a breve, ricominciando un discorso con la Serie A interrotto nel febbraio 2017, dopo più di mezzo campionato alla guida del Pescara senza mai conquistare una vittoria sul campo. Oddo, la cui carriera ricalca un po’ quella del suo possibile predecessore (promozione in A e successivo addio), troverebbe una rosa attraverso cui applicare la propria duttilità tattica.

Che Cagliari sarebbe con Oddo?

In un ipotetico 4-3-2-1, il tecnico pescarese potrebbe schierare Pavoletti come unica punta, con Joao Pedro e Farias a servirlo. Se invece il tecnico optasse per per la difesa a tre, per un 3-5-2 già visto all’Adriatico, toccherebbe a Sau affiancare il Pavoloso con Joao Pedro a fungere da centrocampista avanzato e con lo spostamento sulla linea mediana degli esterni, che potrebbe giovare parecchio a Van der Wiel. In generale, Cagliari rappresenterebbe una possibilità importante per Oddo, che nella sua città natale ha corso il rischio di bruciare una carriera da allenatore che sembrava molto promettente. I presupposti per ricominciare ci sarebbero tutti. Ma occhio a Iachini: il suo classico cappellino potrebbe fare ombra alle speranze dell’ex Pescara.