Luigi Pellicone

Cairo in tre mosse ha recuperato il Toro e lo ha restituito alle ambizioni di inizio stagione. Cambio di allenatore, operazione simpatia e risultati ritrovati. Quanto basta per restituire entusiasmo a una squadra che adesso sogna legittimamente l’Europa.

Effetto Mazzarri

Mazzarri ha rivoluzionato in meglio il Torino. Ha cambiato il volto di una squadra che stava scivolando nell’anonimato di una metà classifica che non corrispondeva alla reali qualità di una rosa capace di mantenere, da quando il tecnico toscano si è seduto sulla panchina granata, una media punti quasi da Champions. In cinque partite il Toro ha collezionato 3 vittorie e 2 pareggi. Ha sempre vinto in casa senza subire mai gol e ha impattato su due campi complicati come quelli di Reggio Emilia e Marassi, sponda blucerchiata. Una squadra capace di trovare con regolarità la via della rete e soprattuto di ritrovare permeabilità difensiva. Subiti solo 2 gol nelle ultime 5 partite di campionato, di cui una giocata inferiorità numerica. Nella settimana che sfocerà nel derby di Torino, la sensazione è che questa volta i granata possono giocarsela quasi ad armi pari contro la corazzata bianconera.

Belotti un gol da… Toro

L’attaccante realizza un gol importante al di là dell’estetica. Alla sua prima partita da titolare dopo il secondo infortunio al ginocchio, il ragazzo ha dimostrato di essere molto vicino al top della forma. Del resto, 75 metri di campo non si percorrono con semplicità senza una condizione fisica all’altezza. Una rete confortante, perché abbina la capacità di resistere sia alla fatica della progressione che al contrasto, senza perdere lucidità e freddezza nell’esecuzione. Il ritorno di Belotti è fondamentale. Il ragazzo non ha vissuto un momento facile. A fine estate scorsa una valutazione di 100 milioni. Poi si è ritrovato in grave difficoltà prima nel trovare la via del gol e poi nel recuperare una condizione fisica accettabile. E in mezzo una dolorosissima eliminazione dal mondiale, che lo ha minato moralmente. Adesso con Mazzarri tutto sembra essere cambiato e Belotti può essere l’arma in più, quella non convenzionale, per inseguire il sogno europeo.

Cuore toro

La terza mossa del presidente e anche la più importante. Oltre che dei risultati, il Torino aveva bisogno di ritrovare il feeling con la curva Maratona, un po’ incrinato dopo la prima parte di campionato. L’entusiasmo contagioso del piccolo Lorenzo, divenuto idolo del tifo granata dopo il video virale di cui è protagonista, è un messaggio per chi ama il calcio. Il bambino ha avuto il piacere di urlare a tutto stadio (a soli 36 mesi) il suo “Forza Toro”, che ha anche portato fortuna. Il modo migliore per rinsaldare il rapporto con il pubblico. Fattore indispensabile per centrare risultati importanti.