Redazione

Il ritorno dell’arciere: Calaiò trascina il Parma a Cittadella e lo porta in piena corsa per la promozione diretta in serie A. Una seconda vita quella del centravanti che a 35 anni corre e segna come un ragazzino affamato di successi. Dopo aver vinto il ballottaggio con Matri, Calaiò sta ripagando con i fatti una scelta assolutamente premiante.

La punta di diamante del 4-3-3

Il vero segreto della longevità? La passione. Elisir di lunga vita. Calaiò ha sempre risposto presente alle chiamate del tecnico e spesso e volentieri risolve l’atavico problema del “mal di gol”. Se lui non gira, il Parma non segna. Decisivo nel trasformare in oro la mole di gioco prodotta dal un Parma spesso bello a vedersi ma opaco, a volte, negli ultimi sedici metri. Nel 4-3-3 di D’Aversa, Calaiò si giova e non poco della presenza degli attaccanti. Quando invece è chiamato indietro a rinculare, perde la necessaria lucidità. In una squadra capace di accorciarsi, invece, diviene letale. E non solo: nell’ultima porzione di trequarti non ha perso un briciolo di competitività fisica. Lotta, protegge il pallone, gioca con e per i compagni, è il primo difensore aggiunto in fase di non possesso. È sufficiente rivedere i momenti salienti di Cittadella-Parma. Due tocchi di rapina, ma a chiudere due azioni da manuale.

Mercato?

La domanda più ricorrente è: Calaiò riuscirà a reggere sino alla fine della stagione? A questo punto è lecito pensare che il Parma possa tappare la falla lasciata da Ceravolo e affiancargli un attaccante di spessore? Beh, non è per forza necessario, seppur consigliabile. Anche perché questo Calaiò è difficilmente sostituibile. Di certo fino a che l’arciere conserva questa mira si può attendere con serenità il pieno recupero dell’attaccante infortunatosi. In questa ottica, le tre settimane di stop giungono a proposito. La pausa permetterà a Ceravolo di recuperare dall’infortunio. Può guarire con calma: del resto è difficile trovare una scelta più azzeccata, considerato che Calaiò ha fruttato da solo 15 punti: 5 gol in 4 vittorie. In una parola. Insostituibile