Redazione

Zapata alla Lazio? Perche no? Se l’alternativa è Calceido, 2 gol, diconsi due!, con l’Espanyol forse è meglio guardare altrove. Una Lazio ambiziosa può e ha il dovere di farlo. E, scommessa per scommessa, a questo punto, meglio puntare una fiches sul calciatore colombiano. Piu di una ipotesi. Una scelta che ha un senso tecnico ed è economicamente sostenibile. Proprio come piace a Lotito.

Una scelta possibile

Il Napoli ha sparato alto: fra i 15 e i 20 milioni con l’ago che pende verso la doppia decina. Troppo per un calciatore che quando è in giornata di grazia semina avversari e panico (per info chiedere a Bonucci, in Udinese-Juventus) ma che ha ancora poca confidenza con il gol. Obiezione: l’Udinese non gioca molto per l’attaccante. Accolta, ma solo in parte. Neanche la Lazio è una squadra da assalto alla diligenza. Resta viva, però, la tesi di un trasferimento…scontato. La Lazio può offrire più possibilità rispetto al Napoli, dove Zapata rischia di accomodarsi più in panchina che altro. Tare può far leva sulla sua voglia di giocare per abbassare il prezzo o ottenere un trattamento di favore dall’amico De Laurentiis. Magari un prestito con obbligo di riscatto non superiore ai 10.

Tecnicamente sensata

Zapata può giocare, eccome, nella Lazio. Il duo con Immobile garantisce forza d’urto notevole. Ciro non modificherebbe molto il suo modo di giocare attaccando gli spazi e dettando la profondità attraverso il lancio lungo o la verticalizzazione. Zapata invece può attaccare la linea difensiva ospite e spingerla il più indietro possibile o andare a “spizzare” il lancio lungo per innescare nello spazio anche Felipao. Utile insomma, sia per aprire le difese che per il collettivo. Nonché arma non convenzionale per aprire difese serrate a doppia mandata. Resta da capire se Inzaghi abbia, nella sua idea di calcio, l’intenzione di utilizzare un doppio centravanti per il suo 3-5-2.