Riccardo Stefani

Il calcio è sicuramente uno sport di contatto, a volte perfino duro ma alcuni protagonisti di questo sport hanno davvero esagerato. Altro che bad boys, qui si va sul pesante, sul penale per l’esattezza. Quello che rischia l’ex Porto Lucho Gonzalez, accusato da sua moglie di tentato omicidio. In attesa delle indagini al riguardo, ecco qualche altro campione che ha avuto problemi abbastanza gravi con la giustizia. Ma prima, un’avvertenza per il lettore: meglio cercare di scindere tra l’affetto nutrito per quello che hanno fatto sul campo e quello che hanno commesso fuori.

Andiamo quindi a delineare una formazione che farebbe le fortune di una squadra di calcio a cinque: Higuita tra i pali (con Bruno Fernandes de Souza come riserva), Breno vertice basso, Freddy Rincon e Joey Barton a metà campo ed Edmundo come pivot.

I PORTIERI

René Higuita, il nostro titolare, famoso in tutto il mondo per le sue parate a dir poco spettacolari ed il suo marchio di fabbrica, lo scorpione, è celebre anche per aver disputato la partita della Catedràl, nella prigione privata di Pablo Escobar. L’ex portiere colombiano ha dichiarato di conoscere il lato umano del più famoso trafficante del mondo, ma ha anche conosciuto il carcere qualche anno dopo, per aver fatto da intermediario nel rapimento di una bambina di undici anni. La riserva di Higuita è Bruno Fernandes de Souza, ex portiere del Flamengo. Nel 2013 il ragazzone viene inserito tra gli indagati per l’omicidio della sua amante e dopo qualche mese, pur dichiarando la sua estraneità all’omicidio, confessa di aver aiutato un suo amico ad occultare il cadavere della ragazza dandolo in pasto ai suoi rottweiler. Uscirà dal carcere nel 2035.

I TUTTOCAMPISTI

Si sa, il calcio a cinque è un gioco di movimento, di geometrie complesse e non ci sono ruoli fissi. Certo, ogni giocatore con le sue caratteristiche va a fornire all’allenatore una serie di soluzioni sulle quali andrà a perfezionare gli schemi. Ad esempio se volessimo degli interventi difensivi brucianti non potremmo che rivolgerci a Breno. L’ex promessa del calcio brasiliano, designato dagli appassionati come un misto tra David Luiz e Thiago Silva e ancora in attività nel Vasco da Gama, si è fatto ben tre anni e nove mesi di reclusione in una prigione tedesca per aver appiccato un incendio nella sua villa di Monaco di Baviera.

In mezzo al campo, poi troviamo l’arcinoto Joey Barton, che ha spento un sigaro nell’occhio di Jamie Tandy la notte di Natale del 2004, e un altro colombiano Freddy Rincon, arrestato dall’Interpol per traffico di stupefacenti e riciclaggio di denaro. Infine, dove tutti si aspettavano George Best, che in questa squadra potrebbe tranquillamente fare da counsellor, troviamo l’ex viola Edmundo, che nel 1995 ha causato un incidente stradale per guida spericolata in cui hanno perso la vita tre ragazze. Edmundo è stato condannato a quattro anni e mezzo dopo aver tentato la fuga, evitati solo grazie a infiniti ricorsi e alla prescrizione.

Purtroppo questi non sono i soli calciatori finiti in carcere ma sono i casi più eclatanti che abbiamo raccolto. Ci sarebbe piaciuto tanto ricordarli più per i loro meriti sportivi e invece ci tornano in mente quando si parla di prigione…