Elisa Ferro Luzzi

Nella settimana del mancato rinnovo di Donnarumma e del delirio social da esso scatenato, dell’interrogarsi sul fatto che sul calcio non ci sono più le bandiere, delle accuse di tradimento e le relative polemiche, arrivano delle importanti dichiarazioni di Roberto Gagliardini, in ritiro con l’Under 21 insieme al portiere del Milan. “Lo vedo carico e sereno, come tutti noi pensa di fare un bel torneo. Non è influenzato da fattori esterni, non so cosa sia successo tra lui e la società” ha dichiarato il centrocampista dell’Inter. Che si è poi lanciato in una pericolosissima dichiarazione: “Oggi ci sono meno bandiere che in passato, mi piacerebbe diventare un simbolo nerazzurro”. Nell’epoca del calcio senza bandiere, appunto, nella settimana del tradimento di Gigio, di queste parole i tifosi nerazzurri hanno già fatto lo screenshot da ritirare fuori quando Gagliardini avrà accettato una qualche milionaria offerta chissà dove.

Gagliardini e l’ira social dei tifosi per Juve-Barca

Gagliardini è già stato protagonista di un episodio poco piacevole qualche mese fa: il giocatore dell’Inter è andato a vedere Juve-Barcellona allo Stadium, le telecamere lo hanno inquadrato, il fermo immagine ha fatto il giro del web e sono piovuti insulti da ogni parte d’Italia. “Non ci sono rimasto male, fa parte del mondo del calcio – ha sottolineato ieri Gagliardini -. I tifosi sono molto attaccati alla maglia e non hanno gradito questo mio comportamento. Ne ho preso atto e probabilmente non ricapiterà mai più”.

Il fermo immagine di Gagliardini durante Juve-Barca che ha fatto infuriare i tifosi

Cosa è successo quella sera? Gagliardini, dopo l’allenamento, decide di rispondere sì all’invito di tre amici: “C’è la possibilità di andare allo Juve Stadium, vieni?” gli scrivono Spinazzola, Caldara e Conti: i quattro si conoscono fin da bambini, sono cresciuti insieme nell’Atalanta e quella sera decidono di passarla ad assistere alla partita dell’anno. A un certo punto le telecamere vanno a pescarli in tribuna. In un attimo sui social parte l’attacco a “Gaglia”: con l’Inter in crisi di risultati e nella settimana del derby, proprio non ci si può recare nella tana del nemico giurato a vedere Juve-Barça. Se non ci fossero stati i vari Facebook, Twitter e Instagram, probabilmente il cuore dei tifosi sarebbe stato scalfito solo nel momento dell’inquadratura del giocatore allo Stadium e la cosa sarebbe finita lì. Invece sui social, che hanno comunque avuto il merito di avvicinare le persone e quindi anche i tifosi ai loro idoli, si è scatenata una guerra assurda a colpi di haters che ha lasciato basito il giocatore al punto dal dover promettere di non farlo più, quasi avesse rubato qualcosa a qualcuno.

DANI ALVES NELLA BUFERA
In questi giorni stiamo assistendo live al tradimento di Donnarumma nei confronti del Milan e lo stiamo facendo soprattutto tramite i social. Sicuramente il mancato accordo per il rinnovo è un colpo basso per i tifosi rossoneri, ma il commento “da bar” si è spostato su pc e telefonini e questo ha alimentato un odio che in altri tempi sarebbe rimasto circoscritto, appunto, al bar. Dani Alves, indiscusso re di Instagram, in un’intervista rilasciata alla tv brasiliana Esporte Interativo ha consigliato il compagno di squadra Dybala di lasciare la Juve se vuole migliorare. Questo ha scatenato la rabbia dei supporters che, sui social, si sono lanciati in commenti poco gentili. “Sei finito”, “Te ne devi andare tu, non Dybala”, “Buffone”, “game over” sono alcuni delle frasi “dolci” rivolte al brasiliano. Commenti che qualsiasi tifoso nella sua vita da tifoso sicuramente ha fatto, ma che una volta non arrivavano proprio a tutti e soprattutto non ai giocatori. Che oggi vedono e leggono tutto, ma è anche vero che pubblicando qualsiasi cosa sui vari profili sono perfettamente consapevoli di poter diventare oggetto di qualsiasi tipo di critica.

dani alves instagram

Dani Alves re di Instagram