Redazione

Campionato fermo per gli impegni delle nazionali. Azzurri vittoriosi nell’impegno con il modesto Liechtenstein per 0-4 e ultima gara oggi a Valencia per la MotoGp. Abbiamo selezionato per voi una rassegna delle notizie calcistiche e sportive più curiose della settimana appena trascorsa.

TORNA MANENTI
Dopo una squalifica di 5 anni inflittagli dal Tribunale federale nazionale, ricompare sulla scena Giampietro Manenti, presidente del Parma tra febbraio e marzo 2015 poco prima del fallimento della società emiliana. Manenti continua a sostenere di non avere “nessuna colpa” nel fallimento del Parma. “Non mi hanno lasciato lavorare…”, ha dichiarato ai microfoni di Tuttomercatoweb Radio. In molti lo ricordano per quel “domani pago”.

IN GRECIA HANNO FERMATO IL CALCIO
Mercoledì pomeriggio la federazione calcistica greca ha sospeso tutti i campionati nazionali di calcio dopo l’incendio doloso all’abitazione di Georgios Bikas, presidente dell’associazione arbitrale greca. La decisione è arrivata anche in seguito alle minacce ricevute da tre membri della commissione arbitrale negli ultimi giorni. È la terza volta nelle ultime quattro stagioni che il campionato greco viene sospeso, sempre per motivi legati a fatti violenti.

NIENTE PIU’ CALCIO GRATIS SU INTERNET
Dopo l’arresto in Spagna del proprietario di Roja Directa, il tribunale di Roma ha ordinato il sequestro di 152 siti internet che offrivano gratis eventi sportivi, partite di calcio e film in streaming. Un maxi sequestro che riguarda alcuni provider utili per l’accesso ad Internet in Italia.

IL MESSICO AVVISA TRUMP
Comincia bene il cammino del Messico verso le qualificazioni dei Mondiali di Russia 2018. Sfatata la cosiddetta “Maledizione di Colombo”: erano infatti quattro gare che gli Stati Uniti vincevano sul Messico per 2-0 in altrettante gare disputate in Ohio e sempre il risultato era stato favorevole alla formazione a stelle e strisce. La rete della vittoria è arrivata al minuto 89 grazie a Rafael Marquez. Trump è avvisato.

marquezJUGOSLAVIA ADDIO
Venticinque anni fa, 13 novembre 1991, la Jugoslavia guidata dal santone Ivan Osim, batteva l’Austria al Prater Stadion di Vienna con le reti di Vladan Lukić e Dejan Savićević, conquistando la qualificazione agli Europei del 1992. Successivamente a causa dello scoppio della Guerra dei Balcani, la UEFA decise di escluderla da Euro 1992. Venne ripescata la Danimarca, che vinse contro ogni pronostico. Quella disputata contro l’Austria nell’autunno del ’91 passerà così agli annali come l’ultima partita ufficiale della storia per la Jugoslavia.

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