Maurizio Compagnoni

Chi aveva sotterrato il calcio olandese non vede le partite. O, se le vede, di calcio capisce poco. Che a livello di nazionale l’Olanda non stia attraversando un buon momento è nell’evidenza dei risultati. Ma che il vivaio si sia inaridito è una balla. Non solo, l’Eredivisie resta una fucina di talenti perché gli olandesi –storicamente abili mercanti- sanno comprare e vendere.

I talenti del vivaio olandese

Prendiamo l’Ajax. Lo spettacolo offerto nella semifinale di andata contro il Lione è stato inebriante. Parto dai talenti olandesi: De Ligt, difensore centrale classe ’99 come Kluivert junior che è entrato nel finale dopo essere stato decisivo nei quarti contro lo Schalke 04. De Ligt è già in nazionale! Si è rivisto Riedewald, in questa stagione un po’ scomparso dai radar e rilanciato per la semifinale di giovedì. E’ un difensore classe ’96 che all’Ajax ha fatto spesso il centrale e, secondo lo staff tecnico del settore giovanile, ha tutto per diventare un grande centrocampista. E poi Klassen, ex oggetto dei desideri del Napoli, capitano dell’Ajax . Ottimo giocatore ma, forse, l’unico un po’ sopravalutato.

I FUORICLASSE STRANIERI
E poi ci sono gli stranieri. All’Ajax, oltre a curare il vivaio, sanno come andare a pescare all’estero. E non esitano a investire cifre importanti pur di assicurarsi il meglio. Come per il brasiliano Neres, per il momento costretto a fare panchina. Prendiamo Zyech, pagato poco più di 10 milioni dal Twente. Sabatini, che di talenti se ne intende, lo voleva alla Roma per poi virare (mah) su Gerson. Zyech al Twente faceva quello che voleva, senza un ruolo specifico ma da solo riusciva a salvare la squadra. All’Ajax lo hanno fatto diventare un centrocampista completo che imposta e difende. Contro il Lione ha regalato tre assist. Perché sorprendersi? Siamo in presenza di un potenziale fuoriclasse.

Dolberg è un centravanti del ’97 che piace a mezza Europa (quella che conta e che può spendere). Per prenderlo ci vogliono almeno 35 milioni ma se dovesse vincere l’Europa League e magari fare anche un gran gol la sua quotazione potrebbe arrampicarsi verso vette, al momento, inimmaginabili. Traorè è un attaccante esterno di proprietà del Chelsea. Contro il Lione è stato devastante, mancino che gioca a destra. Conte potrebbe richiamarlo subito alla base e sarebbe una minaccia per il posto di Pedro e Willian. Sanchez, difensore colombiano classe ’96 è uno che si è permesso di rifiutare il Barcellona perché è allergico alla panchina. Ma con quello che sta dimostrando e con la (in)consistenza della difesa di Luis Enrique probabilmente sarebbe diventato già titolare in questa stagione. Schone è l’unico trentenne della squadra. Ora con Bosz fa il regista ma può giocare in almeno 7 ruoli, terzino destro e centravanti inclusi. E’ andato negli ultimi tre anni due volte in scadenza di contratto ma nessun club italiano si è fatto avanti. E chiudo con Younes, il tedesco che gioca a sinistra e ha fatto impazzire la difesa del Lione. Sembra tarantolato, ha un dribbling stretto formidabile ma ha un pessimo rapporto con la porta avversaria. E per un attaccante esterno è un difetto non trascurabile.