Elisa Ferro Luzzi

Alzi la mano chi non si ricorda quando l’ex ct dell’Italia Giovanni Trapattoni, ai tempi del Mondiale coreano, cospargeva acqua santa in panchina nel tentativo di allontanare qualsiasi tipo di sfortuna dagli azzurri. Non gli servì a nulla visto che l’Italia uscì malamente per colpa dell’arbitraggio sciagurato del diavolo Byron Moreno, ma in questo venerdì 17 ci viene subito alla mente questo suo gesto se pensiamo ai riti scaramantici nel mondo del pallone.

Allenatori, giocatori, santi, maghi e scaramanzie

Tra gli allenatori italiani che si affidano alla religione c’è anche Carlo Ancelotti: il tecnico del Bayern nasconde sempre tra le mani un piccolo rosario (all’anulare sinistro) che sicuramente lo ha aiutato molto più di quanto l’acqua santa abbia fatto con il Trap. Un altro che ha utilizzato un simbolo religioso è stato Marco Tardelli: un santino nel parastinco il suo porta fortuna al Mondiale dell’82. Chi invece ha preferito affidarsi alla magia è stato Nils Liedholm: lo storico allenatore di Milan e Roma usava rivolgersi ad uno stregone, Mario Maggi, per sciogliere qualsiasi dubbio sulla formazione da schierare. Si narra che un giorno il vate sentenziò: “Mi sento che Graziani non può essere di aiuto alla squadra”. Ciccio, che aveva ascoltato tutto, da dietro gli mollò un ceffone e gli disse: “Questo però non te lo sentivi…”. Come dimenticare Renzo Ulivieri che dal 1996 fino al termine della carriera da tecnico non si è mai separato dal proprio cappotto porta-fortuna: lo ha indossato durante tutta la stagione che riportò in A il suo Bologna, compresa l’ultima giornata giocata in una bollente giornata di maggio.

ulivieri cappotto vicenza

Ulivieri e il cappotto: tutto cominciò a Vicenza (foto vicenzatoday)

RONALDO, MARADONA, PELE’ E CRUYFF CAMPIONI DI RITI SCARAMANTICI
Passiamo ai giocatori: Cristiano Ronaldo è uno tra i più scaramantici. Prima di una partita,infatti, infila sempre prima il calzino destro, entra in campo sempre per ultimo (tranne quando è capitano col Portogallo, in questo caso è da regolamento essere primo), sul pullman si siede in fondo e in aereo davanti. Durante la vita normale, evita di indossare camicie a manica corta. Anche quando fa caldo. Anche i suoi predecessori sul tetto del mondo, Pelé e Maradona, sono stati dei gran superstiziosi. Basti pensare che il campione brasiliano, dopo aver regalato ad un tifoso la sua maglia, non riuscì più giocare nello stesso modo tanto da arrivare a chiedere al fan di restituirgliela; Maradona, invece, prima di ogni gara si recava a bordo campo con tutta la squadra, salutava i tifosi, si faceva fotografare con un membro dello staff tecnico, telefonava alle figlie Dalma e Giannina e si faceva portare una copia del giornale di diversi anni prima, quella che celebrava il titolo mondiale vinto dalla sua Argentina. Anche Johan Cruyff aveva il suo rito scaramantico: non dimenticava mai di colpire con uno schiaffo allo stomaco il portiere del grande Ajax Gert Bals che era chiamato a completare il rito sputando la gomma da masticare fino alla metà campo opposta.

cruyff bals ajax

Cruyff, Bals e i loro riti pre partita

LA PELATA DI BARTHEZ E L’OROSCOPO DI DOMENECH
Il bacio che Laurent Blanc dava alla testa pelata di Fabien Barthez prima di ogni partita del Mondiale ’98 è rimasto nella storia. Meno noto è che prima di scendere in campo, nello spogliatoio dei bleus risuonassero le note di “I Will Survive” di Gloria Gaynor. Un rito efficace, visto che quel Mondiale la Francia alla fine se lo aggiudicò. Restando in terra francese, è rimasta scolpita nella storia del calcio la passione di Raymond Domenech per l’astrologia: l’ex ct della nazionale leggeva gli oroscopi dei suoi giocatori ed in base ad essi sceglieva la formazione da schierare. A farne le spese è stato soprattutto David Trezeguet.

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Il bacio di Blanc alla pelata di Barthez è uno dei riti scaramantici più ricordati

GIALLO COME LA SUPERSTIZIONE
E’ diventata famosa la cravatta gialla indossata dall’ad Galliani durante le partite del Milan: alle volte l’ad rossonero ha fatto disegnar sopra canguri o volpi. Il giallo tema dominante anche nel progetto scaramantico di Aldo Spinelli: chi non ricorda il famoso impermeabile giallo dell’ex presidente del Livorno, così come i suoi maglioni dello stesso colore. Ad arricchire il tutto, cornetti vari da tenere in tasca.

galliani cravatta gialla

Scaramanzia Galliani e l’immancabile cravatta gialla

 

aldo spinelli impermeabile giallo

Aldo Spinelli e il rito dell’impermeabile giallo

IL GABINETTO INGLESE
John Terry, il capitano del Chelsea, ha dichiarato di essere tanto superstizioso da usare da anni sempre lo stesso bagno prima delle partite casalinghe. Insieme a lui, anche Lampard non dimenticava mai questo rito e in seguito hanno iniziato a praticarlo anche Ashley Cole, Fabregas e Azpilicueta. Una vera colonia blues al bagno prima del fischio d’inizio, tanto che più di una volta la partita ha rischiato di iniziare in ritardo a causa della lunga fila davanti al gabinetto. Terry ha inoltre dichiarato di rispettare ben 50 rituali prima di scendere in campo: tra questi l’ascolto in auto del solito cd degli Usher con le solite cuffiette. Il parcheggio? Il solito. Il posto sul pullman dei blues? Sempre lo stesso. Forse quando ha sbagliato quel calcio di rigore nella finale di Champions persa contro il Manchester United si è dimenticato qualche passaggio.