Redazione

Occhi puntati su Di Maria. Il sogno dei tifosi nerazzurri prende forma e assume i contorni dell’esterno argentino. Un innesto che renderebbe quasi irresistibile l’Inter dalla cintola in su. Il problema, però, è li dietro…

Spalletti ha modificato, lo scorso anno, la sua idea di fase difensiva. Il tecnico toscano ha sempre prediletto la difesa a quattro, ma la rosa a disposizione, non offrendo le giuste garanzie, lo ha “costretto” a reinventarsi un 3 e1/2. La Roma giocava con tre centrali e un esterno alto a sinistra (Palmieri) che retrocedeva sulla linea a quattro in fase di non possesso e si alzava come centrocampista aggiunto in transizione offensiva. Risultato: una difesa ermetica, finchè la condizione atletica ha sorretto la squadra.

E nell’Inter? Bel problema. In questo momento i calciatori a disposizione di Spalletti non si addicono, neanche lontanamente, all’idea di calcio del tecnico toscano che vorrebbe impostare il proprio lavoro partendo dal 4-2-3-1. Urgono, dunque, tre calciatori. Due terzini e un centrale. E ricambi all’altezza.

Sinora l’unico arrivo è quello di Skriniar. Non abbastanza per un reparto da ricostruire da cima a fondo. In questa ottica l’unica certezza (di rimanere, non di giocare) è Miranda. Difensore di esperienza, ma non esattamente un mostro di continuità: tanti errori, probabilmente legati anche a un’organizzazione difensiva, definibile eufemisticamente, approssimativa. Murillo è sul mercato, Medel, senza mezzi termini, non rientra nei piani di Spalletti, cosi come D’Ambrosio e Nagatomo, entrambi lontani anni luce dall’idea di calcio di Spalletti.

L’urgenza resta comunque li i mezzo alla difesa. Dove il tecnico è alla ricerca di un profilo capace di garantire qualità e fisicità.

Più facile a dirsi che a trovarsi. Scandagliare il mercato dei difensori centrali è sempre difficile, anche con un credito pressochè illimitato: non è complicato acquistarli, quanto trovare una coppia che trovi la giusta alchimia e un rendimento costante. Sfumato Rudiger, Spalletti conosce e stima (nonostante le discussioni) Manolas ma la situazione del greco è complessa. Resta aperta una pista olandese: Sanchez, colombiano classe 96.

Davinson Sanchez

Davinson Sanchez possibile rinforzo per Spalletti. Su di lui, anche il Barcellona

L’Ajax, che può anche creare un’asta, contando sull’interesse del Barcellona sul colombiano,  si conferma una bottega carissima: 50 milioni di euro per il suo “gioiellino”. Troppo. L’alternativa è Acerbi, ma non è un proiflo che entusiasma la fantasia dei tifosi. Sabatini è anche sulle tracce di Gimenez e Diakhaby, talento del Lione.

Ok, Di Maria. Ma oltre ai sogni, Servono certezze. Uno come Nastasic, ad esempio. Affidabile, conosce il calcio italiano ed ha continuità di rendimento. Formerebbe una bella coppia con un sudamericano: anche lui, in forza al PSG. Servirebbe più di Di Maria…Ogni riferimento a Marquinhos non è assolutamente casuale. Sistemata la coppia centrale, toccherà ai terzini. É luglio, c’è tempo. Anche se sarebbe opportuno consegnare a Spalletti, abituato a lavorare moltissimo sul campo, una difesa da poter registrare già in ritiro.