Redazione

Sembrava destinato ad una carriera da stella assoluta. E invece a quasi 28 anni Stevan Jovetić è ancora nel limbo degli incompiuti, di quei calciatori che hanno tutto per sfondare, ma che, per qualche motivo, rimangono impantanati in stagioni mediocri e scelte di carriera non eccezionali. Jo-Jo rientra perfettamente nel canone, dato che il trasferimento del 2013 al Manchester City, che doveva segnare il suo decollo verso l’Olimpo del pallone, non ha fatto altro che frenare la corsa del montenegrino. Quarantaquattro presenze in due stagioni, con undici reti, perchè Jovetić la porta non la perde mai di vista. Ma non funziona e allora arriva l’Inter, che con Mancini lo coccola e poi con De Boer lo ostracizza, fino al trasferimento in prestito al Siviglia.

E la prima offerta per il ragazzo arriva proprio dagli andalusi, che nella seconda parte della scorsa stagione hanno rivitalizzato un calciatore che sembrava spento. Assist, giocate, reti belle ed importanti. Insomma, quello a cui ci aveva abituato il vero Jovetić, quello che con la maglia della Fiorentina sembrava volesse spaccare il mondo. Ma se Jo-Jo è tornato (o almeno è sulla strada per tornare) quello vero, allora cederlo per i dieci milioni proposti dal Siviglia è un crimine. Questo è ciò di cui sono convinti Ausilio e (soprattutto) Sabatini, che hanno già respinto al mittente l’assegno proveniente dalla Spagna. Trovare una squadra al ventisettenne non dovrebbe essere impresa insormontabile, soprattutto se, come sostiene il suo agente Ramadani, il calciatore ha veramente offerte da tutta Europa. Il profilo di Jovetić, a parte una discontinuità mai del tutto superata, può far gola a club di medio-alto livello che, soprattutto in Inghilterra, hanno un budget più che sufficiente per accontentare il ragazzo ed il club.

Jovetić con la maglia dell’Inter

C’è però l’ultima opzione, quella meno considerata ma forse più affascinante. Al momento Jo-Jo è considerato un esubero nella rosa dell’Inter. Ma il montenegrino potrebbe tentare di convincere il nuovo allenatore in ritiro e giocarsi le sue chance di far parte della squadra che prenderà parte alla prossima serie A. Difficile? Sì, ma non impossibile. Con i suoi movimenti e la sua tecnica, Jovetić da sempre scatena parecchi paragoni con grandi campioni. E ce n’è uno che l’ha spesso seguito nella sua carriera, soprattutto quando il suo nome veniva associato alla Roma. Secondo molti, il ragazzo può essere l’erede di Francesco Totti, almeno nel ruolo di falso nueve che il Capitano ha fatto suo negli ultimi anni. Ruolo che, udite udite, gli ha cucito addosso… Proprio lui, Luciano Spalletti! Che nel centro dell’attacco avrà sicuramente come totem inamovibile un Icardi in continua evoluzione tattica, ora davvero attaccante completo, ma a cui non dispiacerebbe avere nel suo arco qualche freccia in più, magari per risolvere col fioretto di Jo-Jo partite in cui la sciabola non funziona. Senza contare che il montenegrino è attaccante duttile e potrebbe anche essere schierato tra i tre che sosterranno il capitano dell’Inter nell’assalto alle porte avversarie.

Occhio alle offerte, dunque, perchè Jovetić è richiesto. Ma una sua eventuale permanenza ad Appiano Gentile potrebbe essere un’opportunità per l’Inter, più che una iattura. Se Spalletti saprà prendere il talento slavo dal verso giusto, i nerazzurri potrebbero ritrovarsi tra le mani un calciatore in grado di fare la differenza. E senza spendere un euro in più, il che, nonostante a Zhang il denaro non manchi, è pur sempre cosa ben accetta.