Francesco Cavallini

Incontri significativi in programma nell’agenda della dirigenza juventina. Arriva in sede il procuratore di Mattia Caldara e si potrebbe pensare che l’obiettivo di Paratici sia quello di accelerare il passaggio in bianconero del ventitreenne, al momento in prestito biennale all’Atalanta, per coprire il buco in difesa lasciato da Bonucci. Interpretazione più che valida, ma che non centra il punto. Almeno non completamente. Perchè Giuseppe Riso, oltre ad avere nella sua rosa buona parte della Dea dei Miracoli (Papu Gomez, Gagliardini, etc.), è anche l’intermediario italiano di un calciatore che alla Juventus interessa molto per rafforzare il centrocampo. Sempre tenendo in caldo la pista Matuidi, buono per tutte le stagioni, e gettando un occhio a Liverpool per capire le intenzioni dei Reds su Emre Can, i bianconeri puntano infatti dritti su Nemanja Matic, ventottenne del Chelsea.

Non è un nome nuovo, almeno non per il mercato italiano. Già lo scorso anno l’Inter aveva provato ad assicurarsi i servigi del serbo, ricevendo però un netto no, quello di Antonio Conte, appena arrivato sulla panchina dei Blues. E Matic ha ripagato in pieno la fiducia del suo tecnico, inanellando più di quaranta presenze nella stagione appena terminata e dando un apporto fondamentale con due reti e soprattutto nove assist alla trionfale campagna domestica del Chelsea. Ora però le cose sono cambiate. Conte non si opporrebbe più alla cessione del suo centrocampista. Regalo alla Juventus? Forse sì, forse no. Di certo c’è la volontà del calciatore di non fare da comprimario. La squadra di Abramovich compra (e non può essere altrimenti) e in mediana è già arrivato Tiemoué Bakayoko dal Monaco, per la non troppo modica cifra di 40 milioni di euro. Considerando che nelle idee di Conte il buon Kantè gioca anche senza una gamba e che i posti a centrocampo sono due, la panchina di Stamford Bridge sembra al momento la naturale collocazione di Matic.

kante' conte

Kante’, voluto fortemente da Conte, è stato uno tra i giocatori migliori della Premier

E allora meglio fuggire. Ma non a gambe levate, perchè il Chelsea ha tutta l’intenzione di monetizzare la cessione del serbo, il cui prezzo lievita per una serie concomitante di ragioni. Punto primo, la cifra di acquisto, venticinque milioni di euro versati al Benfica quattro stagioni fa. Secondo, la scadenza del contratto, 2019, una durata breve, ma che non permette al calciatore di forzare la mano alla società. E poi l’ottima annata di Matic e del Chelsea, che aggiunge plusvalore al cartellino del ventottenne. C’è inoltre l’età, appunto, ventotto anni, il pieno della maturità agonistica soprattutto per un centrocampista. E infine, mai ignorare troppo questa variabile, i Blues non hanno tutto questo gran bisogno di incassare. Se vendono, lo fanno alle loro condizioni. Applicando tutti questi dati, possiamo risolvere l’equazione e scoprire l’incognita prezzo: quarantacinque milioni.

Non pochi, ma viste le cifre che girano in Premier League, la Juventus potrebbe anche pensare di trovarsi di fronte ad una cessione in saldo. La domanda da porsi è però un’altra. Considerando la cifra molto simile spesa per Douglas Costa, Nemanja Matic vale 45 milioni di euro? Probabilmente sì. Non bisogna lasciarsi trarre in inganno dalla poca notorietà internazionale ad altissimo livello, il serbo è calciatore completo. In un mondo dove si parla sempre più a sproposito di tuttocampisti, Matic è forse uno dei pochi a meritare davvero questa etichetta. Gioca prevalentemente davanti alla difesa e se c’è da far legna la fa, anche con ottimi risultati. Ma è anche dotato di un’ottima tecnica e non disdegna di impostare il gioco, spostando leggermente più avanti il suo raggio d’azione. Nelle idee di Allegri è il sostituto ideale di Khedira, che finora ha dato un eccellente apporto con le sue caratteristiche, ma che soprattutto a livello europeo ha sofferto dal punto di vista fisico contro avversari più mobili. Il serbo è inoltre comunitario grazie al passaporto sloveno e rappresenterebbe un’aggiunta di livello alla mediana bianconera, che diventerebbe così in grado di sostenere ancora meglio il quintetto offensivo lanciato dal tecnico juventino a metà della scorsa stagione.

Certo, 45 milioni non sono bruscolini, ma attraverso la volontà del calciatore e (forse) i buoni uffici di Conte, la quadra si potrebbe trovare anche a cifre più basse. Anche perchè Matic è già rimasto fuori dalla tournée in Cina. Lo cerca anche lo United di Mourinho, ma dopo lo sgarbo Lukaku difficile che il tecnico leccese regali una pedina importante ad un diretto concorrente. E quindi, meglio l’Italia. Dove il serbo potrà dire “mi manda Conte”. Rischioso, vista la decontizzazione della Juventus messa in atto da Allegri, ma pur sempre un signor biglietto da visita.