Francesco Cavallini

Lasciarsi con un SMS. Fa molto relazione 2.0, fatta di videochiamate a distanza e cuoricini mandati sulla bacheca di Facebook. E invece è la fine di un rapporto travagliato e discontinuo, quello tra Antonio Conte e Diego Costa, i due protagonisti della conquista della Premier League da parte del Chelsea. Lo spagnolo nato brasiliano ci ha messo venti reti, Antonio da Lecce tutta la sua proverbiale capacità di motivare i suoi fino all’impossibile. Eppure rottura è stata. Trovati un’altra squadra, questa la sintesi del messaggio di Conte al suo (ex) attaccante. Strano, perchè dopo le prime incomprensioni sembrava che il rapporto andasse a gonfie vele, che i due caratteri molto forti avessero trovato un punto di equilibrio. Così non è stato.

Ma l’SMS partito dal telefono dell’ex tecnico della Juventus non destabilizza solo il Chelsea, che deve ancora riprendersi dall’ebrezza del sesto titolo d’Inghilterra e che è già stato messo alla prova dall’infortunio di Hazard. Come nel caso del telegramma di Ems di bismarckiana memoria (quello, per intenderci, che causò la guerra franco-prussiana del 1870), poche righe rischiano di sconvolgere l’Europa intera, mettendo in moto un effetto domino le cui conseguenze potrebbero essere totalmente imprevedibili. 

Reazione a catena

Partiamo proprio dal club londinese, che al momento non sembra intenzionato a spendere il ricavato della cessione di Diego Costa per il suo eventuale sostituto. Per il cartellino dell’attaccante si sono fatti avanti il Milan (proposto al Chelsea un prestito con obbligo, sulla scia dell’operazione Kessie) e l’Atletico Madrid, che però al momento ha il mercato bloccato. Lo spagnolo dal canto suo ha escluso l’approdo in Italia, ma non dovrebbe avere difficoltà a trovare una squadra in grado di garantire al club di Abramovich i circa cinquanta milioni richiesti.

kante' conte

Kante’, voluto fortemente da Conte, è stato uno dei migliori acquisti del Chelsea

Milioni che, assieme a quelli già stanziati per la campagna acquisti, potrebbero essere utilizzati per un assalto a James Rodriguez, in uscita dal Real Madrid. Il colombiano non ha trovato molto spazio al Bernabeu né con Ancelotti né con Zidane e si è leggermente deprezzato rispetto agli 80 milioni sborsati per lui da Florentino Perez. Pare abbastanza complicato immaginare come James, classico trequartista centrale, possa inserirsi nel 3-4-3 utilizzato dal Chelsea, ma Conte ha già dato ampia dimostrazione di sagacia tattica e saprebbe di certo trovargli un posto nell’undici titolare.

Ma dalle voci che rimbalzano da oltremanica, il vero sogno del boss di Stamford Bridge è Alex Sandro. Il gioiello bianconero, che si è confermato uno dei migliori terzini sinistri d’Europa, è la pedina che Conte sogna per rendere competitivi i Blues anche in Champions, nonostante l’ottima stagione di Marcos Alonso dovrebbe far dormire sonni tranquilli al tecnico pugliese anche nel caso (assai probabile) di un netto rifiuto della Juventus. L’esterno ex Porto è molto richiesto, sulle sue tracce c’è anche il City di Guardiola. Entrambi i club inglesi sono disposti ad offrire al club torinese circa 50 milioni. Non abbastanza da essere considerata una proposta irrinunciabile à la Pogba, ma di certo una cifra importante, che nello scacchiere di mercato potrebbe fare davvero comodo a Marotta e Paratici.

Già, perchè a sconquassare ulteriormente una sessione di trasferimenti che già si annuncia pirotecnica, da Parigi arriva una vera e propria bomba, la richiesta di cessione da parte di Marco Verratti. Il centrocampista del Paris Saint-Germain e della nazionale di Ventura ha infatti comunicato a Antero Henrique, neo direttore sportivo dei transalpini, la sua volontà di lasciare i vicecampioni di Francia. Il club più lesto a muoversi pare essere stato il Barcellona, che con un’offerta di circa 90 milioni di euro punta a colmare il vuoto tecnico lasciato dall’addio di Xavi dopo la finale di Berlino 2015. Opzione Barça che ha (abbastanza chiaramente) l’assenso entusiasta del calciatore.

Verratti con la 10 azzurra

questo punto l’unica società in grado di mettersi di traverso dovrebbe essere proprio la Juventus, che punta particolarmente a rafforzare la mediana. L’arma segreta della società bianconera, oltre ad un’offerta che pareggi quella blaugrana, potrebbe risiedere nella volontà del calciatore abruzzese di vestire la maglia della sua squadra del cuore. La fede juventina di Verratti è arcinota e spiega anche la fretta dei catalani nel voler chiudere subito la trattativa con il PSG, per il terrore che Marotta possa inserirsi e portare l’ex Pescara a Torino (dove tra l’altro la maglia numero 10 di Del Piero, l’idolo di Marco, è ancora senza padrone).

Chi alla fine effettivamente sborserà i novanta milioni per il cartellino del numero 6, pare interessare poco al Paris Saint-Germain, che andrà in ogni caso ad aggiungere questi spicci ai 220 milioni di euro già messi a disposizione del DS portoghese per la campagna acquisti. Il fallimento della stagione 2016/17 brucia ancora (a proposito, Emery resta sulla graticola, nonostante le dichiarazioni di facciata della società) e i parigini potrebbero prendere in prestito il metodo Juventus e saccheggiare una diretta avversaria, nella fattispecie il Monaco campione di Francia. L’obiettivo del PSG (come del resto di tre quarti delle big d’Europa) è Kylian Mbappé, la cui valutazione sale ormai più velocemente di quanto il fulmineo diciottenne riesca a correre.

Kylian Mbappè, l’uomo dei sogni di questa sessione di mercato

Sulle sue tracce, stavolta è il caso di dirlo, ci sono anche il Chelsea, l’Arsenal (parliamo pur sempre del nuovo Henry) ed il Manchester United, che nel frattempo dal Monaco vorrebbe prelevare anche Fabinho, particolarmente richiesto da Mou. Date le scarse possibilità di acquistare l’attaccante del club del Princiapto, i Red Devils fanno passi avanti per l’arrivo a Old Trafford di Morata, ormai convinto di lasciare il Real Madrid. Real che, unendo ai cinquanta milioni richiesti per l’ex Juventus i circa settanta che potrebbe incassare per James, andrebbe a cercare di acquistare… Esatto, proprio Mbappé. O che in alternativa tenterebbe il Milan con un’offerta irrinunciabile per Gigio Donnarumma, la cui firma sul rinnovo di contratto continua a latitare e che sarebbe la prima scelta per sostituire Navas.

E ci sarebbe da continuare ancora per parecchio, dato che ognuno di questi trasferimenti è in grado di causare un effetto a cascata capace, per assurdo, di raggiungere anche le serie inferiori. E quando il due settembre tutto sarà finito e la polvere si sarà posata, arriverà il tempo delle valutazioni. Acquisti azzeccati o clamorosamente sbagliati, affari e bidoni, rose incomplete e altre esagerate, gran parte di tutto ciò rischia di essere dovuto a poche parole apparse sul display di un telefonino. Così, quando un calciatore acquistato all’ultimo minuto risolverà un match sentitissimo, qualche tifoseria farà un inconsapevole monumento ad Antonio Conte. E se invece la stella acquistata a peso d’oro dovesse rivelarsi un fuoco di paglia, molti finiranno comunque a citare quel fatidico SMS. Trovati un’altra squadra. Perchè alla fine, volente o nolente, tutto torna.