Elisa Ferro Luzzi

E’ il giorno di Hakan Calhanoglu, il sesto colpo di mercato del Milan cinese. Il trequartista turco, classe 1994, è stato prelevato per 20 milioni di euro più 4 di bonus dal Bayer Leverkusen; per lui un contratto quadriennale fino al 2021 da 2,5 milioni di euro netti a stagione più bonus. Un colpo di mercato importante per Fassone: Calhanoglu si presenta come il nuovo Mesut Ozil.

Calhanoglu e quel numero 10 che manca da tempo

Il talento turco si candida, tra le altre cose, ad essere il nuovo numero 10 in un Milan che da un bel po’ non trova un giocatore degno di questo ruolo. Difficile, però, eguagliare le gesta di gente come Nils Liedholm, Juan Alberto Schiaffino, Gianni Rivera, Ruud Gullit, Dejan Savicevic, Zvonimir Boban, Manuel Rui Costa e Clarence Seedorf. Tutti giocatori, tutti numeri 10, capaci di fare la differenza sempre e comunque ma soprattutto di illuminare dal nulla, con un lampo di genio, le partite più difficili e di caricarsi la squadra sulle spalle. Gli altri dieci rossoneri sono stati Roberto Antonelli, Vinicio Verza, Chicco Evani fino ad arrivare ai giorni nostri con Kevin Prince Boateng e Keisuke Honda. Ma l’ultimo grande interprete è stato senza dubbio Clarence Seedorf.

DOPO SEEDORF IL NULLA
Dall’olandese in poi, re delle Champions, l’assegnazione della 10 rossonera ha fatto parecchio discutere i tifosi del Milan, da sempre abituati ad avere veri e propri fenomeni con quella maglia addosso. Dopo essere passata sulle spalle di Kevin Prince Boateng, che aveva fatto molto meglio quando indossava la numero 27 nel 2011, nel gennaio 2014 la 10 è stata assegnata al giapponese Keisuke Honda. Una scelta chiaramente di marketing, col mercato asiatico alle porte e molte maglie da vendere. I tifosi, quindi, sognano che il Milan torni presto ad avere un numero 10 degno di questo nome; un giocatore dai piedi raffinati ma anche un leader, un vincente, un simbolo in grado di rappresentare la squadra, in grado di far tremare gli avversari.

honda milan

Honda, numero 10 del Milan per marketing

CALHANOGLU, NUMERI E CURIOSITA’
Ha i numeri, Calhanoglu per prendersi quella maglia tanto ambita e riportarla all’antico splendore? L’ex Bayer Leverkusen ha sempre avuto nelle sue corde la giocata risolutrice, che fosse un gol o un assist. Nelle ultime tre stagioni è cresciuto molto anche a livello europeo ed i suoi numeri parlano chiaro: 115 presenze con le aspirine, 28 gol e 29 assist. E’ un giocatore, come dimostrano queste cifre, che sa stare sempre al centro dell’azione andando anche diverse volte in rete. Si ispira a Mesut Ozil: con lui condivide diversi pregi ma anche una certa discontinuità. Che fino a questo momento non gli ha permesso di compiere quel salto di qualità che spera di fare con il Milan. Una curiosità: dalla stagione 2014-2015 è stato il calciatore che ha messo più a segno più gol su punizione in Bundesliga: 7. Se prendiamo in esame i cinque campionati europei principali, è terzo dietro a Messi e Pjanic, entrambi a quota 8. Ha fatto meglio, sempre nelle ultime tre stagioni, di tutto il Milan messo insieme. Che di gol su punizione ne ha segnati 6.