Riccardo Stefani

Nella prima giornata del girone di ritorno la serie A celebra tre suoi calciatori spagnoli. Callejon, Falque e Luis Alberto sono andati a segno e anche la stampa iberica ha sottolineato la vicenda. Non solo: dopo tanti anni è stato superato un record proprio dall’attaccante del Napoli mentre Falque, grazie alla marcatura ha avuto modo di spendere qualche parola sul cambio in panchina, dando un “calcio” di benvenuto a mister Mazzarri. Luis Alberto invece non si è accontentato di segnare e ha trascinato la Lazio, sempre più sua, ad una roboante vittoria contro la neopromossa co-cromatica SPAL.

Callejon? Callegol!

In Spagna sono tutti molto colpiti dal fatto che ci sia un nuovo nome spagnolo a mettere una firma importante su un campionato estero. La firma in questione è quella di José Maria Callejon, diventato il calciatore spagnolo più prolifico della storia della serie A, scomodando dalla sua poltrona Luis Suarez Miramontes, detto Luisito, ex Inter e Sampdoria che si era conquistato il record di 51 reti a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. Con il suo goal all’Hellas Verona, José avrà probabilmente solo pensato a chiudere la gara contro i rivali, ma a fine partita lo aspettava la bella soddisfazione di scoprire che la sua cinquantaduesima marcatura gli valeva un bel record. Insomma si è ripreso, fino a non molto tempo fa, tifosi ed appassionati lo davano quasi per disperso (almeno in zona gol), ma lui è tornato e lo ha fatto nel migliore dei modi. Peccato che abbia segnato Koulibaly e non Albiol, altrimenti il festival spagnolo sarebbe stato completo.

UN CALCIO DI BENVENUTO

Iago Falque si è definitivamente scrollato di dosso le incertezze romane e a Torino è riuscito a ritrovare quella continuità che aveva lasciato a Genova e a credere maggiormente nelle sue capacità. E si vede: ha segnato la sua decima marcatura stagionale in maglia granata e non sembra intenzionato a fermarsi. Il ventottenne di Vigo ha trovato il tempo di parlare del cambio di timoniere del veliero granata, manifestando affetto per Mihajlovic e promettendo impegno al neo arrivato Mazzarri. La squadra ha bisogno anche dei suoi goal: Iago questo lo sa e sembra carico di buoni propositi per l’anno nuovo.

UN ANNO D’ORO, ANZI DI PLATINO

Per Luis Alberto la situazione è un pochino diversa: lo scorso anno la maggior parte degli appassionati di calcio e di serie A, a stento conosceva il suo nome. Come biasimarli? In campo non si era visto pressoché mai. E chi l’avrebbe detto che al giro di boa della stagione successiva al flop avremmo potuto parlare di un trequartista biondo platino con sette goal e nove assist all’attivo. La Lazio è ormai cosa sua. Ha segnato alla SPAL e ha fornito un gran bell’assist per uno dei quattro goal di Immobile.

In fondo si sa, Italia e Spagna, un po’ per questioni linguistiche, un po’ per questioni culturali e storiche hanno sempre avuto una relazione speciale. E se questa si dovesse estendere anche allo sport, conoscendo la qualità del calcio spagnolo, non potremmo che esserne felici.