Redazione

Vettel parte secondo e arriva quarto, posizione di partenza di Raikkonen, che invece termina settimo. Sembra lo svolgimento di un gran premio totalmente fallimentare per le Rosse, anche e soprattutto di fronte alla doppietta Mercedes, con b che vince per la sesta volta in carriera a Montreal con una cavalcata solitaria. E invece i dodici punti presi dal tedesco sono un vero e proprio miracolo, dato l’inizio del Gran Premio.

In partenza Verstappen supera tutti tranne il leader della gara, ma nel sorpassare Vettel lo tocca e gli danneggia l’ala e probabilmente anche il fondo della vettura. Il tedesco si deve fermare, ma anche con le gomme super-soft non riesce mai a prendere un passo abbastanza buono da rientrare. Raikkonen sembra destinato alla solita passeggiata domenicale, in un gruppone che perde quasi subito Bottas, tranquillo secondo, e lo stesso Verstappen, abbandonato dalla sua Red Bull.

Vettel vorrebbe terminare il gran premio con un solo stop, ma considerata la non ottima resa delle gomme rischia il tutto per tutto con le ultra-soft, dopo averne verificato sulla vettura del compagno di squadra la buona resa. È l’inizio di una nuova gara per i due ferraristi, in quel momento sesto e settimo, che si lanciano all’inseguimento di Ricciardo, Perez e Ocon. Ottima infatti la gara dei due piloti della Force India, con il francese che vorrebbe superare il messicano e attaccare addirittura l’australiano della Red Bull. I box della scuderia consigliano a Perez di far passare il compagno di squadra, in quel momento più veloce, ma il numero 11 stacca la comunicazione chiedendo agli ingegneri di tacere.

Tra i due litiganti, il terzo gode, sia nel senso che Ricciardo può guadagnare un distacco rassicurante, ma anche che la Ferrari rientra sui due piloti Force India. Non è Raikkonen, che passa l’ultimo quarto d’ora di gara a scambiarsi codici con i box per riavviare l’elettronica della sua vettura, ma Vettel, che con le gomme da qualifica tiene un passo impressionante. Sfruttando il cattivo sangue tra Perez e Ocon supera prima il francese con una staccata al limite della follia e poi il messicano quando mancano due giri alla fine.

Ginetto incamera il terzo successo stagionale, dieci anni e un giorno dopo la prima vittoria in carriera, ottenuta proprio a Montreal. Non supera però in classifica il tedesco, che grazie al quarto posto ottenuto di prepotenza mantiene esattamente dodici punti di vantaggio sull’inglese. Con la doppietta però la Mercedes supera la Ferrari in classifica costruttori. Primi punti nel mondiale per Lance Stroll sul circuito di casa, solito ritiro per Alonso, che esce dal circuito attraverso le tribune, si gode un bagno di folla e lancia i guanti tra il pubblico, facendo presagire forse un addio alle corse alla fine di questa stagione.