Luigi Pellicone

L’Inter delle ultime uscite è scolastica. Nessun guizzo, tutto da manuale, poca incisività. Un compitino che è bastato contro Crotone e Genoa e ed è stato appena sufficiente a Bologna. Gli ultimi 270′ lasciano in eredità un’Inter solida, ma statica e facilmente inquadrabile: basta pressare Borja Valero, non concedere profondità a Perisic e interrompere le linee di passaggio per Icardi. Ergo, serve qualcosa di diverso. La soluzione è aprire il…Cancelo. L’esterno basso nerazzurro scalpita ed è pronto al rientro dopo la sosta. Con lui, molte cose cambieranno.

Cosa può dare all’Inter

Joao Cancelo ha tecnica, dribbling, controllo e conduzione del pallone. Il suo passo da quattrocentista lo aiuta molto in entrambe le fasi. Spettacolare quando attacca, un po’ meno quando difende. Per certi versi ricorda Maicon, sia per armonia ed eleganza nei movimenti, che nella capacità di arrivare su qualsiasi pallone. Il suo rientro prelude a una mini rivoluzione: Spalletti ha già una coppia centrale molto abile nei recuperi, ma gli mancano (aspettando Dalbert) due esterni di spinta.

Cosa cambia con Cancelo

Il 23 enne portoghese tornerà disponibile per il derby e tutto lascia credere che Spalletti possa inserirlo immediatamente, anche perchè Cancelo può garantire diverse soluzioni tattiche e un apporto non riscontrabile in alcun altro elemento per velocità, corsa e capacità di inserimento. Cosa cambierà?

Due possibili soluzioni. Una difesa a 3 e ½ con D’Ambrosio alla…Rudiger bloccato a coprirgli le spalle e pronto a formare una linea a 3 quando il portoghese si produrrà nelle sue sgroppare. Prenderebbe così forma un 3-4-2-1 molto simile a quello della Roma dello scorso anno, con Perisic ed Eder a ridosso di Icardi, in modo da garantirgli maggiori rifornimenti, e per lasciare che Borja e Vecino percorrano in campo in orizzontale creando maggiore densità difensiva. L’alternativa è un 4-2-3-1 con l’inserimento di Karamoh, per formare una delle catene esterne di destra più veloci del campionato. In sintesi, Cancelo…chiuderebbe le porte della titolarità a Candreva, Joao Mario e Brozovic, che sinora non hanno mai convinto.