Luigi Pellicone

All’Inter c’è un…Cancelo aperto che, spinto dalle correnti della polemica e dai venti ascensionali di mercato, rischia di staccarsi e volare via dall’impalcatura nerazzurra.  Cosa succede all’esterno portoghese, fiore all’occhiello del mercato nerazzurro?

Una rottura consumata prima del Crotone

L’antefatto della vicenda risale alla partitella del giovedì antecedente Inter-Crotone. Nell’occasione Spalletti e Cancelo discutono. Secondo “o Jogo” anche abbastanza animatamente, dopo che il tecnico toscano  ha schierato il portoghese sulla sinistra, preferendogli, sul lato opposto, D’Ambrosio. Una scelta poco gradita al calciatore che avrebbe platealmente contestato l’idea di Spalletti. Per tutta risposta, panchina punitiva e rapporto in crisi. E adesso anche l’Inter sta seriamente pensando se esercitare il diritto di riscatto su un calciatore scontento e che verrebbe a costare qualcosa come 30 milioni di euro. Troppi.

Attenzione alla Juventus, che segue tutto…

E se dietro i mal di pancia di Cancelo ci fosse la Juventus? I rapporti con la dirigenza bianconera erano ben saldi sino a questa estate quando l’esterno, allora, del  Valencia, sembrava a un passo dal raccogliere l’eredità di Dani Alves. Poi sono subentrate le variabili legate alla plasticità del mercato. La possibilità di arrivare a De Sciglio e, nel contempo, l’interesse manifestato dagli spagnoli per Kondogbia hanno spostato Cancelo all’Inter, che ha accettato di buon grado Milano, convinto di avere fiducia illimitata e maglia da titolare garantita. L’infortunio a settembre e la crescita esponenziale dell’Inter 1.0 di Spalletti ne hanno rallentato l’inserimento e modificato le prospettive.  Già a gennaio Cancelo ha premuto per andare via, convinto poi dal tecnico a rimanere. Adesso una nuovo strappo. E se fosse l’inizio della fine? La Juventus resta a guardare…

Recuperare Cancelo è un obbligo

E Cancelo? Al netto dello scontro dialettico  Spalletti  deve recuperare il miglior esterno basso della rosa. È vero che l’Inter senza Cancelo è imbattuta, ma considerarlo il colpevole del calo è calcio da bar. Pura follia. Il portoghese potrebbe (dovrebbe) essere la chiave tattica della nuova Inter spallettiana, con la difesa a 3 o 3 e ½. In quel caso il portoghese ricoprirebbe un ruolo alla Maicon, da regista spostato sulla fascia. Considerata la poca qualità in mezzo al campo e l’involuzione di Brozovic, Perisic e Candreva, recuperare Cancelo è quasi un obbligo. Il rischio di scaricarlo per vederlo fiorire altrove è inaccettabile.