Luigi Pellicone

Candreva, qualcosa è cambiato. Bastava seguire due regole. Crossare meno, crossare meglio. Lo scorso anno, è diventato il calciatore più odiato dai tifosi dell’Inter. Colpa di una stagione nata male e finita peggio: e cosi l’ex biancoceleste, 25 milioni di euro cash per prelevarlo dalla Lazio, è divenuto uno dei principali responsabili del fallimento. Beh, critiche forse ingenerose, però anche il ragazzo ci ha messo del suo: 200 cross (diconsi duecento) appena 16 palloni giocabili, compresi gli 11 tesaurizzati da Icardi. La montagna, insomma, ha partorito il topolino.

Con la cura Spalletti, qualcosa è cambiato

L’Inter crossa meno, ma mette palloni in mezzo in modo assolutamente diverso. Nessuna palla alta, zero come minimo sindacale. Gli esterni sono chiamati ad arrivare sul fondo, mettere in mezzi palloni forti e tesi sul primo o sul secondo palo, oppure in mezzo, per il centravanti che si stacca dal marcatore o per l’incursore a rimorchio. Un nuovo modello di gioco di cui si è giovato proprio Candreva: il calciatore spinge ancora sulla fascia, vince ancora l’uno contro uno, ha anche un atteggiamento diverso nel trattamento del pallone e nella gestione dei tempi. Non interrompe il flusso di gioco, ma l’accompagna. Non si compiace più: poche veroniche, tanta corsa e qualità, limitando le giocate fini a sé stesse.

Un impegno molto più costante

Candreva ha cambiato modo di giocare anche nel suo modo di giocare: non soffre più di improvvisi cali di rendimento. Anche perchè è inserito in un impianto di gioco con dei meccanismi che ne privilegiano la qualità. Candreva, come lo scorso anno, ha corsa, accelerazione e piedi buoni (non per i cross, ma per i passaggi sì). Spalletti gli ha semplicemente chiesto qualcosa di diverso: abbassare il pallone, giocarlo a terra. Sembra la scoperta dell’acqua calda, ma l’Inter, adesso ha un altro calciatore. Molto meno barocco, molto più efficace. Un esterno in grado di saltare l’uomo, mettere palloni in mezzo e tentare la conclusione personale senza perdere in quantità ed efficacia.