Redazione

Spagna – Italia è stata un massacro calcistico. In una serata comunque da dimenticare, arriva qualche buona notizia per i tifosi dell’Inter. Candreva è il meno peggio di una serata sofferta che allontana l’Italia dal Mondiale ma avvicina un po’ di più il calciatore ai cuori nerazzurri.

Propositivo e un po’ diverso…

Candreva vive un buon momento di forma: la cura Spalletti è evidente. Meno ghirigori più “dritto per dritto” alla ricerca della profondità e all’assist per il compagno. Ha vinto spesso l’uno contro uno, come spesso gli accade, ma ha anche un atteggiamento diverso nel trattamento del pallone e nella gestione dei tempi. Non interrompe il flusso di gioco ma l’accompagna. Non si compiace troppo, poche veroniche, tanta corsa e qualità, limitando le giocate fini a sé stesse. Risultato: la mole di lavoro è (sarebbe) anche premiante se Immobile e Belotti avessero concretizzato i palloni messi in mezzo.

La volontà di provare a fare la partita

Ha colpito, anche, l’impegno costante. Candreva, nella scorsa stagione, come tutta la squadra, soffriva di improvvisi black out che ne limitavano l’efficacia. E lo hanno persino reso inviso a buona parte dei tifosi nerazzurri. Certo, oggi come ieri, era difficile brillare in una squadra che soffre così tanto a centrocampo. Ed ecco che proprio da questo fattore scaturisce l’ottimismo per l’immediato futuro.

In un meccanismo funzionale è un ingranaggio prezioso

Candreva, inserito in un meccanismo di gioco funzionale e che ne privilegia le qualità (corsa, accelerazione, piedi buoni) riesce a esprimere un calcio molto più propositivo. E se Spalletti, come intravisto anche stasera in nazionale, ne limita il “barocchismo” l’Inter ha trovato l’esterno destro ideale per il gioco del tecnico toscano. Un centrocampista completo in grado di saltare l’uomo, mettere palloni in mezzo e tentare anche la conclusione personale senza perdere in quantità ed efficacia anche in fase di non possesso.